L’eredità di Biagio Conte non va dispersa: è la nostra, l’amore per l’altro e quello vicendevole




Sono avvenuti martedì scorso, i funerali del missionario palermitano (clicca qui per vedere video e foto) che è stato sepolto nella Cittadella del Povero e della Speranza di via Decollati a Palermo. Era questo il suo desiderio, quella la sua “casa”.

Milioni di fedeli per l’ultimo saluto e che lo hanno accompagnato per il suo ultimo viaggio. Lo abbiamo visto la sera del giorno precedente al funerale quando da Via dei Decollati un enorme corteo silenzioso e carico d’affetto, lo ha accompagnato portato fino in Cattedrale per le esequie. Il feretro è stato portato sulle spalle attraversando via Lincoln, piazza Giulio Cesare, via Roma e infine corso Vittorio Emanuele.  Fa sapere l’assessore comunale all’Urbanistica, Maurizio Carta che le strade – rimarranno chiuse per consentire il passaggio. Il sindaco Lagalla, aveva proclamato, lutto cittadino.

Ora Fratel  Biagio è stato tumulato.  La sua è sepoltura prefabbricata circondata dalle rocce, simile alle grotte dove Fratel Biagio amava rifugiarsi. Presto verrà posta una targa con il suo nome. Dice ai media Don Pino che: ” Fratello Biagio ci comunica la gioia della speranza. La sua morte per noi non è solo una scomparsa ma un ritrovarci con gli angeli e i santi e lui è con loro”.

Un pensiero per Biagio Conte che non vive più sulla terra fra i suoi amati poveri, tutti gli ultimi, le persone abbandonate e sole.  Tutto ciò che è stato seminato continuerà a crescere e già tanti si stanno organizzando per non far disperdere le sue opere, soprattutto, gli insegnamenti. Don Pino Vitrano, sarà l’erede di Biagio.  La Missione Speranza e carità adesso è nelle sue mani e se ne farà carico con tanta fede che gli darà forza. Le strutture che facevano capo al missionario laico sono dieci in Sicilia e ospitano in totale 600 persone.  “Mi guideranno lui e lo Spirito Santo”, afferma il religioso.

Il nostro pensiero si unisce alle preghiere di tutti: 

Caro Biagio…hai così tanto in nome di quel bene…e praticarlo, professarlo…sai quanto sia difficile perché a volte sembra che non arrivi, che nonostante l’impegno, non sia mai abbastanza, che non si veda…Non ci si sforza ad essere brave persone, lo si fa spontaneamente rispettando, mettendo l’amore per gli altri prima di te stesso. Eppure, ogni tanto, quel piccolo abbraccio vero ed invisibile che posi sugli altri è ciò di più sincero che c’è di te. Quanto amore a volte ci manca nella vita e ce ne sentiamo privi. Non conta nessun bene materiale a cui la gente è così attaccata, se non il sentirsi riempiti la vita da tutto ciò che è la sacralità dell’amore e del suo valore oggi sottovalutato e spogliato del suo reale significato. Siamo poveri noi tutti se non capiamo che la ricchezza sono le persone pronte a donarsi col cuore, a vivere nel sentimento più caro a Dio. Strumentalizziamo tutto, pure le cose autentiche, spontanee. Dacci occhi di verità capaci di saper distinguere la bellezza della vita.


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