Tante emozioni sul palco del cinema di Polizzi Generosa, Eddy Borgese è stato il promotore dell’iniziativa collaborato dalla moglie e da alcuni membri dell’associazione PG Cinque cuori come il professore Franco Marabeti e Roberto Terranova. Preziosa è stata anche la disponibilità di Mario Scola. Sono stati premiati e hanno ricevuto merito, ragazzi  talentuosi che, con il loro impegno e la loro voglia di credere in se stessi, nei luoghi cari, hanno dato lustro e prestigio al loro paese, facendolo conoscere su più fronti.

Emozionanti i video che sono stati proiettati raccontando le loro storie e anticipando quello che hanno svolto nella loro vita dando un valido contributo. Dodici i premiati: Davide e Marzia Cascio, Agnese e Francesco Anselmo, Pino Pic, Emanuele Liarda, Sonny D’Angelo, Salvo Dolce, Danilo Albanese, Francesco Anselmo, Enzo  e Simona, Salvatore Lo Re, Marianna Bosco e Riccardo e Simone Termini.

La serata si è svolta in tre momenti dove dopo un’ introduzione alla serata sono stati proiettati i video dei primi cinque premiati ed in seguito, di volta in volta, la possibilità di poter assistere a diverse esibizioni tra cui quella di Pacha e Pote (Vincenzo Potestio e Francesca Ferrara in arte Krea), Francesco Anselmo e Riccardo Termini con il fratello Simone, nei tre intermezzi tra i vari video. Negli stacchi, sono stati estratti dei sorteggi con premi assortiti  dopo aver acquistato dei biglietti all’ingresso, cui la somma ricavata sarà devoluta ad Aurora.

Le persone presenti sul palco hanno ricevuto merito perché hanno investito sfruttando l’ingegno, le risorse disponibili con capacità d’intuito, hanno accolto l’occasione della possibilità. 

Molte delle persone premiate le conosciamo attraverso alcune delle nostre interviste di Himeralive.it dove abbiamo scoperto i loro talenti perché c’è sempre piaciuto valorizzare le persone, dare merito a ciò che si fa perché il contributo di ognuno è necessario, anzi, indispensabile per il crescere di una società che va alimentata dal lavoro di tanti, per il proseguire, per potenziare una rete fatta anche di piccoli imprenditori armati della buona volontà di rimanere.

Ogni persona con una dote e competenza diversa dall’altra,  non solo è di aiuto ma accresce l’altro con il proprio sapere.

È come fosse un senso di bellezza che si dona agli altri e che non si tiene soltanto per sè, che si esterna, quindi.  Come se l’artista conducesse per mano e facesse vedere, ascoltare, attraverso i suoi occhi facendo uno zoom attento sul particolare.

Visto dall’esterno, Polizzi è una culla d’arte, una fucina. Un paese dove in tanti si sono davvero impegnati per fare qualcosa per la comunità, per offrire servizi e vivere di quelli. Sono vaste in realtà e per citarne qualcuna si può già partire dal sindaco, un talento poliedrico di ampio raggio culturale e letterario, così come i vari membri della sua amministrazione di varia competenza o possiamo  pensare al signor Nino Di Stefano che davvero ha dei talenti legati alla passione per la storia dell’arte ; Don Luca e Don Santino, storici di arte sacra… e tanti altri.

L’associazione PG 5 cuori ha creato eventi di spessore culturale per la crescita comunitaria, ha mirato molto in questi anni ad occasioni aggreganti ed è sempre stata attenta ai contesti del vivere del territorio. Ha così raccolto queste realtà osservandole negli aspetti  peculiari del loro quotidiano e le ha viste come valida e proficua risorsa. Ne ha così premiato il valido impegno. Ne ha scelte 12  in questo primo step e poi sicuramente ce ne saranno altre per le nuove edizioni.

 Polizzi è una culla d’arte, una fucina. Accertato  che i luoghi semplici ispirano e accrescono i propri doni naturali.Le cose belle, destinate a perdurare nel tempo, nascono proprio dalla semplicità.

Lì, il tutto, viene avvalorato. Pensiamo quasi quasi per convenzione che non ci siano molti stimoli ed opportunità nei piccoli centri. Forse , invece, questa è solo una falsa ideologia. È nel semplice che che invece si pensa all’ingrande, che si fa funzionare l’ingegno chiedendosi personalmente : “io cosa posso fare, per che cosa potrei essere utile in relazione al mio territorio in cui mi trovo,”.  Il talento, nasce da dentro, è una chiamata da ascoltare attraverso le esperienze, qualcosa che piano piano si manifesta e si accende anche per caso, che cresce proprio molte volte attraverso le piccole realtà che fanno da miccia.

Credeteci pertanto alle propensioni, agli interessi, alle attitudini, anche a quelle che possono sembrare di poco conto perché come si suol dire poi tutto fa brodo nell’insieme e se c’è qualcosa di bello che piace, che fa sentire utili, appagati, che fa star bene, perché non pensare che tutto questo potrebbe condurre in un mondo per cui probabilmente si è nati: il vostro ” unico” mondo. E  una passione chissà, potrebbe diventare anche un lavoro se ci si crede, o qualcosa di più. 

È un mondo di estrema sensibilità l’arte. È qualcosa di speciale che non viene solo trasmesso. Si può insegnare una tecnica, la si può perfezionare ,ma il talento nasce con la persona. Si può scoprire subito di avere delle attinenze, propensioni particolari ,ma anche dopo, con gli anni, facendo più esperienze. Il talento è lì.  Aspetta di essere svegliato da qualcosa, da un piccolo stimolo o  un’attenzione particolare che si va a posare su qualcosa. Aspettiamo il nuovo anno per tanto per scoprire chi sarà il nuovo talento, chi sarà nuovamente selezionato fra la gente comune.

“L’artista è colui che sa ricercare il bello nella quotidianità e con il tocco piacevole della sua fantasia, dona un po’ di colore in più al mondo con i suoi occhi da gigante capaci di innalzarsi verso l’essenziale ed il sensibile  andando al di là e ingrandendo uno zoom sui particolari della bellezza”. Matilde La Placa 

Il video della diretta

 

 


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