Termini Imerese: Bovaconti una dolce storia

A CURA DI NANDO CIMINO

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Soprattutto durante le feste, e nel periodo natalizio in particolare, si fanno grandi abbuffate di dolci; specialità di cui la città di Termini non ha nulla da invidiare a nessuno. Sono tanti i dolcieri che hanno calcato le scene della storia popolare termitana; e fra questi, e giusto per non andare oltre gli anni 50/60, come non ricordare i vari Licata, Cammarata, Buttitta, Totò Napoli, Grasso, ed il rinomato re del cannolo siciliano ovvero “Santu u dolceri” di Piazza Umberto I°.

E poi anche Scalia sempre in Piazza Umberto, Porro, Malatia ed a San Carlo Fantauzzo. Botteghe oggi scomparse ma di cui tanti di coloro che come me hanno già qualche anno sulle spalle, ben si ricordano. Ma fra questi, e di certo non me ne sono dimenticato, c’era soprattutto la premiata ditta Bovaconti; la prima fra l’altro che nei primi anni ottanta, ebbe a produrre a Termini Imerese panettoni e pandoro ed anche colombe pasquali di alta qualità ma già in quantità industriale.

La ditta era stata fondata agli inizi del novecento dal Cav. Bartolomeo Bova Conti che, come ci conferma fra l’altro questa antica etichetta che risale al 1916, la gestiva insieme ai figli. Fu probabilmente una delle prime aziende di Sicilia a lavorare prodotti dolciari in grandi numeri.

Non un piccolo laboratorio quindi; ma una vera e propria industria nella quale ebbero poi a formarsi tanti pasticcieri ancora oggi ben conosciuti in città. Ma la Bova Conti era conosciuta ed apprezzata anche a livello nazionale; al punto che venne pure premiata per l’alta qualità dei suoi prodotti, con la medaglia d’oro alla esposizione di Roma.

L’azienda infatti nei due stabilimenti, uno in via del Progresso difronte alla stazione, e l’altro in via Libertà vicino alla chiesa della Madonna della Catena, oltre ai dolci produceva deliziosi confetti che arrivavano in tutta Italia ed anche all’estero e pure frutta candita, vermouth e pregiati liquori. Vi lavoravano decine di dipendenti; e grazie anche all’indotto, questa presenza garantiva sostegno economico a diverse altre famiglie.

Ma potremmo dire che la industria Bovaconti raggiunse l’apice della popolarità negli anni sessanta del secolo scorso; e questo grazie alla produzione di merendine. Famosi diventarono infatti gli “zebrini” ripieni ed il “danese”, che i ragazzi consumavano a colazione o mettevano nella cartella per portarla a scuola come merenda per la ricreazione. L’amico Franco oggi ultraottantenne, e che da giovane ebbe a lavorare da Bovaconti, ricorda ancora che in taluni periodi si producevano anche 3.000 chili di biscotti sport al giorno.

Ogni mattina dalla fabbrica partivano diversi furgoncini che consegnavano i prelibati prodotti praticamente in tutta la Sicilia. Oggi di questa azienda, che ha fatto la storia dolciaria di Termini Imerese, rimane solo un lontano e bel ricordo. Ma la nostra città, e grazie a tanti valenti pasticcieri, in questo settore continua a rimanere all’avanguardia misurandosi con la innovazione ma sempre nel rispetto delle antiche tradizioni.

(In foto la prima etichetta pubblicitaria della Bova Conti)


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1 thought on “Termini Imerese: Bovaconti una dolce storia

  1. Da ciò che so la Bovaconti nacque nel 1865 per la produzione di vini e soprattutto liquori. Nel secondo dopoguerra furono tra i primi ad inventare il catering per i matrimoni.

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