Nuove stelle Michelin tra gli chef siciliani. Tra i premiati anche lo chef trabiese Nino Ferreri.

Nuovo eccellente riconoscimento per la ristorazione bagherese che ottiene la seconda stella nella prestigiosa Guida Michelin, infatti, dopo Tony Lo Coco che ha riconfermato la stella con il ristorante “I Pupi” da quest’anno la città può contare su un nuovo ristorante stellato: “Limu” del giovane chef Nino Ferreri.

Riconoscimento stellato quindi per “Limu” che a un solo anno dall’apertura è entrato nell’olimpo della ristorazione italiana: patron e chef del ristorante, come detto, Nino Ferreri che presenta ai suoi clienti una cucina fresca, concreta e rispettosa della materia prima valorizza i prodotti del circondario.

Una cucina sobria sia come numero di ingredienti sia nella tecnica di lavorazione dei prodotti selezionati. Nei suoi piatti traspaiono una grande tecnica, ricerca dei migliori ingredienti, fantasia estrosa, gusto deciso, cura dei particolari. Uno stile essenziale ma ricco di contenuti dove le materie prime vengono lavorate con cura ed i piatti progettati rispettando la massima capacità di espressione del gusto dei singoli ingredienti.

L’immobile che ospita il ristorante si trova in via Ciro Scianna 177 ed è un’antica torre di guardia del 1565 trasformata in un locale moderno ed elegante con arredi moderni e ricercati dove la nota di colore è data dalle tante bottiglie di vino in bella mostra, ambiente in penombra e tavoli ben illuminati.
A Nino Ferreri e Tony Lo Coco vanno i complimenti e un sentito ringraziamento da parte del sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli e della sua amministrazione per il lustro, il prestigio e la visibilità date alla città.

«Non avevamo sbagliato affatto a definire Bagheria oltre che città delle ville anche città del gusto» – dice il sindaco Tripoli – «ringrazio Tony ed il giovanissimo Nino per accendere riflettori sempre più luccicanti su Bagheria». 

Nino torna in Sicilia dopo esperienze di prim’ordine in Italia e all’estero che sono state determinanti per la sua formazione. Nelle cucine de I Frati Rossi Ristorante di Porto Cervo, infatti, Ferreri muove i primo passi tra i fornelli trasformando una passione in un mestiere: lavora la materia prima, ne apprezza varietà e freschezza, studia e approfondisce peculiarità e versatilità di ogni prodotto.

A scandire la prima parte della sua carriera professionale sono le tappe in Belgio e poi a Milano Marittima, nelle cucine del Palace Hotel a fianco degli chef Mario Beccari e Roberto Scarpelli, dove incontra colui che tutt’ora reputa il suo grande mentore, Felix Lo Basso. Il suo percorso continua e lo conduce in Val Gardena, a Milano e poi in Svizzera. affascinato dalla cucina francese, ha prestato servizio per due anni nel ristorante stellato La Table d’Adrien a Verbier, nella Svizzera Francese, all’interno dell’Hotel Chalet d’Adrien, esperienza quest’ultima che ha lasciato una traccia indelebile nel cuore professionale di Nino, lavorando su una cucina con basi francesi e influenze italiane. Dopo questo Nino Ferreri approda a Milano da Unico dove Felix Lo Basso lo chiama come Sous Chef fino a diventare Executive Chef dell’Hotel Villa Athena di Agrigento per poi arrivare alla creazione di Limu a Bagheria. 

Salvo Scaduto
Marina Mancini

Le foto e i nomi dei quattro siciliani premiati 

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Davide Guidara vince anche la Stella Verde e il premio speciale come Giovane chef dell’anno de I Tenerumi Restaurant Vulcano (ME). Carmelo Trentacosti Chef , Mec Palermo, Massimo Mantarro Principe di Cerami Taormina (ME) e il trabiese Nino Ferreri , LIMU Restaurant Bagheria (PA).

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