Termini Imerese: quannu s’asciuvavinu i mennuli

NANDO CIMINO

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I peri ri mennuli, così come le olive, erano anticamente molto numerosi anche nel nostro territorio; e per tanti contadini costituivano una buona fonte di economia. A differenza di altri posti dove la raccolta iniziava dopo ferragosto, nei dintorni di Termini Imerese, che è zona di mare, questo avveniva con qualche settimana di anticipo; e quindi in questi giorni era già possibile vedere le mandorle stese al sole ad asciugare.

Dopo essere state “spicchiate” venivano posate di buon mattino nel marciapiedi davanti alla porta di casa proprio in quelle strade od in quelle piazzette dove il sole aveva spazio per fare arrivare i suoi raggi ancora caldi. Venivano in genere sistemate su di un ampio telo, su delle stuoie di paglia o ‘ntè carteddi; anche perché, in caso di pioggia improvvisa, sempre in agguato ad agosto, si doveva avere la possibilità di riportarli velocemente in casa.

C’era chi, avendone l’agio, questa operazione la faceva sul balcone o sul mezzo terrazzo, di cui alcune abitazioni erano dotate. Le mandorle, oltre ad esser mangiate crude, e spesso anche con il pane a colazione o cena, venivano “caliate” e costituivano uno degli “ingredienti” principe delle cosiddette “nuttati ra Maronna. A ‘ntrita poi, termine con il quale dalle nostre parti si indicava principalmente il frutto di scarto, ovvero non del tutto integro e quindi non facilmente vendibile, veniva utilizzato per fare del buon torrone o, insieme ai fichi secchi per a conza ri cucciddata.

E passata l’estate non era raro vedere pure tanti anziani seduti sugli scalini davanti casa che, discutendo o fischiettando, con un martello o con una pietra, schiacciavano le mandorle per separare la scorza dal frutto. La scorza però non veniva buttata; infatti allora, ma era consuetudine e non solo necessità, si prestava molta attenzione alla economia domestica; e quelle scorze, raccolte in sacchi, costituivano una ottima base da utilizzare per l’accensione del braciere oppure della legna per cuocere. Oggi per le nostre strade non si vede più nessuno asciugare le mandorle al sole; segno dei tempi che cambiano e che rimangono impressi solo nei nostri sempre più polverosi ricordi.


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