Ente Parco delle Madonie: si dal Parco all’Osservatorio dell’Esa sul Monte Mufara



 Arrivano i pareri e le prescrizioni dell’Ente Parco delle Madonie relativi alla VIncA (valutazione di Incidenza Ambientale), relativamente al progetto per la realizzazione di un
Osservatorio Astronomico su Monte Mufara nel territorio del Comune di Petralia Sottana.

Esaminati i complessi elaborati a firma del team dei progettisti Leonardo Ghedin, Cristian Manfrin, Massimiliano Tordi e Giampiero Marchiori e le dettagliate relazioni tecniche del progetto prevede la costruzione di un Osservatorio Astronomico per attività di ricerca scientifica, costituito da un corpo centrale dove sarà collocato il
telescopio Fly-Eye e due corpi laterali, uno destinato a servizi e uno alla strumentazione tecnica.

Una struttura che sorgerà tenendo conto di un habitat unico che non sarà “disturbato” dalla presenza e dalle attività dell’Osservatorio
che si inserisce nel contesto mondiale delle ricerche mirate alla difesa della Terra dal pericolo di meteoriti. E sarà il primo elemento
della rete sviluppata a questo scopo dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

L’accesso alla struttura avverrà da una piccola strada sterrata che verrà realizzata impiegando le medesime tecniche costruttive già
utilizzate per la sistemazione della strada forestale esistente. 

Nessun impatto, ad esempio, nemmeno per l’impianto di condizionamento dell’aria che verrà smaltita a una distanza sufficiente per non influenzare negativamente le attività di osservazione. Considerate tutte le osservazione dei tecnici ed esperti, attraverso un approccio
multidisciplinare che ha portato anche ad una attività di sopralluogo, l’Ente Parco delle Madone, a firma del direttore, architetto Calogero
Beringheli, ha espresso parere favorevole sulla Valutazione d’incidenza Ambientale Livello 2 per il progetto presentato dall’Esa Agenzia Spaziale Europea, ponendo alcune prescrizioni che riguardano principalmente la strada di accesso, le condotte di fuoriuscita aria calda con l’installazione di drenaggi trasversali, in legno e in pietrame, in grado di convogliare il deflusso nella direzione voluta.

I lavori dovranno essere effettuati in periodi tali da non interessare la stagione riproduttiva delle specie animali che vivono o si riproducono nell’habitat utilizzando tutti gli accorgimenti utili a
mitigare il rumore in fase di cantiere. Tutti gli interventi di mitigazione previsti nello Studio di incidenza Ambientale saranno
concordati con gli uffici dell’Ente Parco Madonie.

Verrà anche realizzato un piano di monitoraggio dell’avifauna della durata di
almeno 5 anni nell’area di Monte Mufara, uno studio sulle biocenosi ad
invertebrati e le fitocenosi delle aree sommitali del Parco, ecologicamente simili a quelle interessate dal progetto, e realizzato un piano di monitoraggio della durata di almeno 3 anni sulle stesse biocenosi nell’area di Monte Mufara. Durante l’esecuzione dei lavori si dovranno limitare gli impatti sull’ambiente e si dovranno adottare tutte le misure di sicurezza per la salvaguardia della fauna selvatica
ed adottare opportuni sistemi di minimizzazione del disturbo della fauna.

Esprime soddisfazione il presidente dell’Ente parco Angelo Merlino: “Ospiteremo – afferma – un Osservatorio di importanza mondiale che porterà il nome del nostro Parco nel mondo. E sarà
realizzato nel massimo rispetto dell’Habitat. Un grazie sentito a tutto lo staff tecnico dell’Ente, ai Consulenti, ai tecnici, ed a tutti coloro i quali hanno portato un contribuito per il raggiungimento di questo passaggio cruciale. Un grazie particolare al
nostro Direttore, Arch. Calogero Beringheli ed all’assessore regionale Toto Cordato che è stato sempre al nostro fianco”.


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