L’Archeoclub d’Italia Himera relazionerà sull’acquedotto Cornelio alla XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Internazionale



L’Archeoclub d’Italia Himera, sede di Termini Imerese, relazionerà sull’acquedotto Cornelio, alla XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Internazionale (BMTI) a Paestum.

L’associazione Archeoclub d’Italia Himera, sede di Termini Imerese, sarà presente alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) che si svolgerà a Paestum dal 25 al 28 novembre.

L’importante evento di promozione turistica internazionale si svolgerà presso l’ex Tabacchificio di Capaccio – Paestum, scelto per questa XXIII edizione quale location di uno degli eventi tra i più importanti di promozione turistico archeologico in Italia. Si tratta di quattro giorni con 100 conferenze, oltre 400 interventi, 150 espositori provenienti da 20 Paesi esteri e 200 tra operatori del settore turistico e giornalisti.

In questa edizione sono previsti, anche, numerosi laboratori di archeologia e un’ampia area espositiva per i tour operator che avranno il compito di promuovere le destinazioni turistico-archeologiche italiane, con la presentazione di progetti turistico culturali.

La locale sede della città delle Terme, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Termini Imerese, è stata scelta per relazionare sabato 27 novembre nell’ambito della sezione dedicata agli acquedotti storici con un intervento curato dal socio Roberto Tedesco, dal titolo: Termini Imerese l’approvvigionamento idrico in età romana: l’acquedotto Cornelio, e si inserisce nel programma degli eventi “caput aquae al “castellum aquae, il percorso liquido della civiltà”.

Per qualsiasi città romana, di una certa importanza, era fondamentale disporre di una grande quantità di acqua. La funzione di un acquedotto, pertanto, non era solo quella di fornire acqua potabile ma era anche di assicurare l’igiene pubblica e il funzionamento di alcuni servizi come il rifornimento delle Terme o l’erogazione dell’acqua nelle fontane pubbliche. Per fornire Thermae Himerenses della quantità di acqua necessaria, si sfruttarono le favorevoli condizioni idrogeologiche del territorio.

Il principale bacino acquifero della zona era quello del Monte San Calogero, costituito da rocce calcaree e dolomitiche, in cui le acque piovane si infiltravano, formando una riserva idrica di notevole importanza. La struttura di Termini Imerese era in grado di trasportare l’acqua, dalla sorgente principale Brocato fino al centro storico, per un percorso di circa otto chilometri, in cui, grazie al principio dei vasi comunicanti, si oltrepassavano notevoli dislivelli.

“La partecipazione di Archeoclub d’Italia Himera alla BMTA 2021 di Paestum ci permetterà di confrontarci sul rilancio turistico e archeologico in una prospettiva sempre più esperienziale e sostenibile*.” Afferma il presidente della *sezione dell’Archeoclub d’Himera, Rosa Lo Bianco “l’obiettivo è quello di promuovere il nostro Acquedotto romano Cornelio, un sito di grande valore archeologico, che potrà essere conosciuto in un evento che vede presenti prestigiose collaborazioni internazionali come Unesco, UNWTO e del Mibctac. Ringrazio, Archeoclub d’Italia per averci dato la possibilità di farci conoscere in questa circostanza, il Comune di Termini Imerese, la Proloco di Termini Imerese e l’azienda T.EC.AM S.R.L per il sostegno.

In occasione di questo straordinario evento Liceo Artistico G. Ugdulena di Termini Imerese ha realizzato una medaglia raffigurante il nostro acquedotto che sarà presentata a Paestum.”


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