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Blutec: Fim,” piano di cessione salvaguardi occupazione e prospettive industriali”

“Il piano di cessione Blutec deve salvaguardare occupazione e prospettive di tutti i rami compreso il sito di Termini Imerese”. Lo affermano Ferdinando Uliano segretario Nazionale FIM CISL e Antonio Nobile segretario generale Fim CISL Palermo Trapani dopo il tavolo al MISE che si è svolto ieri sera.

Dopo l’approvazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico del programma di cessione dei vari rami d’azienda, si sta procedendo alla vendita degli stessi con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e il patrimonio industriale.

Questo obiettivo si sta concretizzando per il ramo Metal di Atessa ceduto a Magnetto con la garanzia occupazionale per tutti i lavoratori, mentre è tutto da concretizzare per i rami di Lighting, Chemical, Engineering e quindi il sito termitano, per i quali la prossima settimana verranno presentati i bandi, a cui seguirà l’aggiudicazione e la conseguente cessione. “I commissari hanno evidenziato la presenza di imprenditori che hanno già manifestato l’interessamento alla rilevazione delle attività e alla conseguente occupazione.

Al riguardo abbiamo ribadito il massimo coinvolgimento delle rappresentanze sindacali territoriali e soprattutto la garanzia totale sugli aspetti occupazionali e industriali nella selezione degli imprenditori interessati all’acquisizione dei Rami aziendali.

Per Termini Imerese invece – continuano Uliano e Nobile – è ancora in fase di preparazione il bando data la complessità sul piano occupazionale e industriale. I commissari si sono riservati un tempo maggior per definire meglio nei dettagli il piano che in un arco temporale di 24 mesi dovrebbe individuare delle soluzioni positive.

Fondamentale sarà anche la ridefinizione dell’accordo di programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Sicilia, scaduto nel 2018, che dovrebbe prospettare l’assegnazione di risorse finanziarie aggiuntive oltre a quelle già previste dal vecchio accordo di programma scaduto.

Abbiamo ribadito la necessità di essere coinvolti nella fase di preparazione del bando per Termini Imerese data la complessità del piano di salvataggio, perché quella sarà determinante per prefigurare più soluzioni industriali che complessivamente diano risposte positive ad oltre 595 lavoratori diretti e a tutto l’indotto”.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha condiviso, fanno sapere dalla Fim, “questa nostra richiesta e ha definito che nelle prossime settimane verrà convocato un tavolo specifico tecnico con i commissari, le parti istituzionali e le organizzazioni sindacali per condividere l’impianto di massima con cui predisporre il bando per Termini Imerese.

Abbiamo inoltre chiesto al Ministero dello Sviluppo economico e ai commissari di sollecitare il Ministero del Lavoro affinché decreti quanto prima la cassa integrazione già autorizzata ed evitare così situazioni di disagio per i lavoratori.

La situazione di Termini Imerese rimane la più complicata è questo impone di sfruttare al meglio il tempo a disposizione attraverso un confronto serio e serrato tra le parti alla ricerca di soluzioni per tutti i lavoratori’.


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