Lutto a Petralia Soprana: è scomparso il professore Paolo Macaluso



È scomparso, all’età di 68 anni, un grande professore storico: Paolo Macaluso, insegnante di lingue. Per diversi anni è stato in servizio presso la scuola Media di Petralia Soprana dove insegnava francese. Fu trasferito successivamente all’istituto Mag. Pietro Domina occupando la cattedra d’inglese dove è stato docente di tanti alunni fino a pochi anni fa, in cui finalmente, era andato meritatamente in pensione per godersi meglio la famiglia, il suo amato nipotino, un po’ di serena tranquillità.
La vita ha stroncato i suoi progetti, la pace ha voluto che gli si fosse donata nel cielo e, tristemente, ancora increduli, spiazzati totalmente da questa notizia appresa come un fulmine a ciel sereno,apprendiamo oggi della sua dipartita.
Che il Signore lo accolga benevolo nel suo Paradiso.

Il prof. Macaluso aveva un bel rapporto con gli alunni, le sue ore in classe erano sempre allegre,piacevoli.
Una canzone era solito cantare agli studenti: “Dont ‘t worry, be’ happy” schioccando le dita.

Molto allegro e solare,le lezioni di grammatica inglese, venivano trascritte su un quadernetto a cui egli teneva dove si annotavano le regole, i verbi in particolare, le eccezioni.
Raccomandava: tenetelo caro,vi servirà nella vita. “Scrivete tutto. Le lezioni d’inglese poi costano . Apprendete adesso e avrete già un bel bagaglio con voi utile”. Un bell’aneddoto.

Tante le cose da ricordare. Il tempo, gli anni, volano velocemente dopo aver raggiunto il conseguimento del diploma ma i ricordi si fermano e restano impressi nella memoria dove ogni tanto, ogni studente , evadendo dal presente, si rifugia in cerca di qualche momento piacevole da ricordare. Lì tutto resta inalterato e si viaggia nel tempo ritornando ragazzini a qualsiasi età. Queste le sensazioni che però, sembrano essere stravolte da una morte inaspettata.

Il prof. amava molto la letteratura inglese e sapeva ben impartirla. Alcuni autori saranno impressi nei suoi studenti come gli indimenticabili William Shakespeare, Charles Dickens( di cui in particolare prediligeva leggere ai suoi ragazzi Oliver Twist ), Virginia Woolf,Oscar Wilde , James Johys, Jhon Milton, William Blake ed alcuni periodi come Beewolf e Victorian age.

In particolare, Paradise Lost di Milton ,lo amava molto e leggeva con enfasi alcuni passi dei primi due libri, i suoi preferiti.

Lo salutiamo con qualche verso.

If death consort with thee, death is to me as life.

Se avrai per compagna la morte, la morte sarà per me la vita.

– Sii, tu che sai, maestro mio: presente dal principio tu fosti, e con distese
ali robuste, di colomba in guisa,
stesti covante sopra il vasto abisso,
e di virtù feconda il sen n’empiesti.
Tu quanto è oscuro in me rischiara, e quanto
è basso e infermo, in alto leva e reggi,
onde sorgendo a par del tema eccelso,
svelare all’uom la Provvidenza eterna
soIo possa, e scioglier d’ogni dubbio gli alti
di Dio consigli e le ragioni arcane.

Qui il prof. si soffermava in particolare:

“The kingdom of heaven is where happiness and light abound in costantly oppososed to the miseries and darkness of visible hell”.

“Il regno dei cieli è dove la felicità e la luce abbondano in costante opposizione alle miserie e alle tenebre dell’inferno visibile”.

Rip. in pace caro prof.





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