A Cefalù presto un nuovo parcheggio e il restauro del mercato del pesce

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L’amministrazione comunale di Cefalù, guidata da Saro Lapunzina, ha approvato il progetto per la realizzazione di 60 posti auto e un piazzale, per facilitare le manovre dei pullman turistici, al fine di consentire la discesa e la salita dei turisti senza creare ostacoli alla circolazione stradale, lungo la Via Domenico Portera, nei pressi del quartiere della Giudecca. Si procederà anche alla collocazione di colonnine per la ricarica rapida dei mezzi elettrici.

I lavori sono finanziati grazie alla Legge 160 del 27/12/2019, che assegna ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti un contributo per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile – mobilità sostenibile, pari ad euro 90.000.

Il progetto delle opere, che saranno realizzate tra la bretella di ingresso al porto e l’accesso al Faro, è stato redatto dal Settore Lavori Pubblici del Comune ed ammonta ad € 94.548,09.

Per la restante parte dell’importo di progetto, pari ad euro 4.548,09 si farà fronte con le casse comunali.

La giunta comunale ha pure approvato il finanziamento per il restauro dell’antico “Mercato del Pesce” di Cefalù.

Con una delibera l’organo amministrativo ha stabilito il diverso utilizzo di un mutuo stipulato con la Cassa depositi e prestiti, grazie al quale sarà possibile procedere all’esecuzione di lavori di restauro e rifunzionalizzazione del Mercato del Pesce del comune di Cefalù sito in via Giovanni Amendola.

Il progetto definitivo è stato redatto dal Settore Lavori Pubblici ed ammonta ad € 359.380,71.

I lavori sono finanziati in parte con i fondi del “Programma Operativo FEAMP Sicilia 201/2020, misura 4.63 Attuazione di strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo”, Servizi 4 “Sviluppo locale e identità della pesca mediterranea”, per un importo pari a € 160.000,00.

La restante somma pari a € 199.380,71 verrà impegnata con il mutuo precedentemente citato.

concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti di cui si è chiesto il diverso utilizzo.

“Il valore storico-culturale del luogo si coniuga con la sua valenza demo-etno-antropologica – ha dichiarato Lapunzina – il restauro permetterà di far rivivere un edificio che, per i cefaludesi, è un luogo dell’anima e che per il visitatore diviene testimonianza autentica del legame tra Cefalù e il mare. Espressione autentica di una tradizione peschereccia che diviene ponte tra passato e futuro”.










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