Montemaggiore Belisito a causa del Covid 19 rinuncia alla festa del Santissimo Crocifisso

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A causa del Covid 19 Montemaggiore Belsito rinuncia alla festa del tre maggio del Santissimo Crocifisso

Nei mesi di maggio e settembre a Montemaggiore Belsito si celebra la festa del Santissimo Crocifisso. Purtroppo quest’anno a causa del Covid 19 sono state annullate tutte le cerimonie religiose.

La festa del Santissimo Crocifisso è molto sentita e richiama ogni anno numerosi fedeli e turisti portando benefici all’economia del piccolo centro.

Il più antico documento relativo alla chiesa del Crocifisso di Montemaggiore ad oggi conosciuto è dell’11 di maggio dell’Anno Domini 1628. Si tratta di un atto, stipulato presso il notaio Ottavio Fera, con cui sono donate quattro case e un magazzino al SS. Crocifisso, perché il vicario, cioè in sostanza parroco, della Terra di Montemaggiore, Giuseppe Cangelosi, celebrasse nella chiesa del Crocifisso ogni anno la festa del 3 maggio, con vespro e Messa solenne. 

La leggenda popolare, tramandata per secoli oralmente e messa per iscritto dall’erudito sacerdote Filippo Chianchiana nel 1898, attribuisce effettivamente al Cangelosi il ritrovamento miracoloso dell’immagine, che sarebbe avvenuto presso l’antica abbazia di Santa Maria degli Angeli intorno al 1625, sotto un roveto infuocato che non si consumava. Evidente richiamo all’episodio biblico della rivelazione del nome divino a Mosè sul Monte Sinai, questo racconto coincide cronologicamente con il documento notarile citato e attribuisce a Giuseppe Cangelosi l’inizio del culto del Crocifisso a Montemaggiore.

Oggi più che mai i montemaggioresi si rivolgono al Santissimo Crocifisso per intercedere nella preghiera con Dio affinchè possa allontanare lo spettro del Coronavirus e portare a tutte le famiglie ed agli imprenditori la speranza di una rosea ripresa. 

Giuseppe Mesi





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