Coronavirus, l’appello di un operaio ex indotto Fiat: “Ci hanno abbandonato”

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Vivono momenti drammatici i 140 operai dell’ex indotto Fiat e dei servizi, a cui sono scaduti gli ammortizzatori sociali. 

Sono i dipendenti della SSA e Manital, in tutto 62 (senza paracadute sociale dal 2019) e i 70 dipendenti della Bienne Sud, azienda che si occupava della verniciatura della Lancia Ypsilon, a cui è scaduta la Naspi lo scorso 2 marzo. “In un momento di crisi, aggravata dal dramma del coronavirus – ha detto il segretario della Fiom, Roberto Mastrosimone – non si possono distinguere gli operai Blutec da quelli dell’indotto e dei servizi. Sono tutti operai dell’area complessa di crisi industriale ed è giusto che anche loro abbiano delle tutele”. 

La lettera appello di Giovanni Schillaci

Buongiorno a tutti, anche io sono molto preoccupato per quello che sta accadendo in tutta l’Italia.
Capisco benissimo che stare a casa non è facile per nessuno, mi deprimo ancora di più vedendomi i telegiornali fino a tarda notte e capisco benissimo che la situazione non si risolve in quindici giorni o in un mese.

Chiedo come a me stesso di stare a casa, ma una cosa la voglio dire: io in questo momento sto attraversando come tutti gli italiani, i siciliani, un momento brutto, di paura e di angoscia.
Chi sta parlando è un ex lavoratore della Bienne Sud che ha perso il lavoro e che a mio malgrado ci hanno concesso la Naspi, dopo hanno cambiato le regole e ci hanno detto che dopo la Naspi non ci spettasse più niente per noi lavoratori. Io quello che ho sempre chiesto è il lavoro ,perché non lavorando e come se fossi stato in quarantena come il coronavirus in tutti questi anni.
La cosa che mi preoccupa di più è che nonostante le nostre richieste di andare a lavorare e visto che lavoro in Italia non ce n’è per nessuno e a me è stato tolto a causa della Fiat, quanto meno che il Governo Nazionale e Regionale ci dovrebbe tutelare, nel frattempo che ci sia uno sviluppo industriale.
Noi siamo lavoratori della Bienne Sud che da marzo non percepiremo più la Naspi del valore inferiore al reddito di cittadinanza che noi operai non possiamo accedere, abbiamo chiesto alla politica di tutelarci come hanno tutelato i lavoratori ex fiat detti Blutec,anche noi operai dell’ Indotto abbiamo delle famiglie.
Il governo nazionale sta stanziando miliardi di euro per l’azienda in difficoltà e ne sono orgoglioso ma è impossibile pensare che a Termini Imerese aria di crisi complessa con tutti le senatrici , gli onorevoli ,il commissario e il presidente del consiglio, cento operai pur rispettando le regole del coronavirus stanno a casa si possa immaginare lo scenario di non poter percepire nemmeno un euro per la propria famiglia e quella dei colleghi.
Vi giuro sentirete parlare di me nei mesi avvenire, non parlate di politica e elezioni a Termini Imerese.
Secondo voi è giusto che se non mi uccide il coronavirus, mi uccide la fame, per tanto chiedo a tutti i politici di trovare una soluzione per noi.











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