Dipendente regionale denunciato per peculato: usava l’auto per tornare nella sua abitazione in provincia di Palermo

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I finanzieri del 2° nucleo operativo metropolitano di Palermo, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a un decreto emesso d’urgenza dall’A.G. inquirente, con il quale è stato disposto il sequestro preventivo di un’autovettura di proprietà della Regione Siciliana assegnata per finalità istituzionali ad un funzionario direttivo ma da questi usata anche per raggiungere la sua abitazione in Santa Flavia.

Le indagini, scaturite da attività di intelligence economico-finanziaria, hanno dimostrato che il dipendente pubblico O.F, 53 anni di Santa Flavia, utilizzava l’auto dell’Amministrazione per compiere il routinario tragitto casa-lavoro e viceversa.

Per giorni, infatti, le Fiamme Gialle hanno pedinato e ripreso il pubblico funzionario che dalla sua abitazione si recava alla sede di lavoro, e viceversa, utilizzando l’autovettura, una Fiat Panda, in completa autonomia e senza alcun titolo autorizzativo da parte dell’Ente.

In esito alle investigazioni svolte, la Procura della Repubblica di Palermo ha emesso apposito provvedimento urgente di applicazione della misura cautelare reale del sequestro preventivo dell’autovettura indebitamente utilizzata dal dipendente della Regione, ritenuto responsabile del reato di peculato.

Il veicolo, dopo la convalida del sequestro da parte del G.I.P., é stato affidato allo stesso Ente per il successivo utilizzo nelle normali attività istituzionali.

Prosegue l’azione della Guardia di Finanza di Palermo, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, a contrasto dei reati contro la Pubblica Amministrazione e degli sperperi di risorse pubbliche che incidono sulle performance degli enti pubblici e sulla qualità dei servizi resi ai cittadini.

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