Vincenzo Comella, coordinatore della Uilm Sicilia, denuncia il mancato finanziamento della mobilità in deroga previsto dalla legge di bilancio 2026.
“La legge di bilancio 2026 non prevede la copertura della mobilità in deroga: si tratta di un atto grave nei confronti dei lavoratori siciliani, in particolare di quelli appartenenti alle aree di crisi industriale complessa di Termini Imerese e Gela. Questa scelta tradisce lo spirito originario della norma, che non era solo quello di garantire un sostegno al reddito, ma anche di accompagnare i lavoratori verso il reinserimento occupazionale.”
Confronti istituzionali e opportunità di riqualificazione
Del tema si è discusso nell’ultimo incontro della Terza Commissione Attività Produttive, presieduta dall’onorevole Gaspare Vitrano. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto di considerare i lavoratori del bacino dell’indotto alla luce del bando Invitalia per Termini Imerese, attivo dal 30 ottobre 2025 e dotato di 15 milioni di euro per la riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa.
“È fondamentale prevedere l’impiego dei lavoratori da parte delle aziende aggiudicatarie, garantendo così continuità occupazionale e supporto sociale”.
La richiesta dei sindacati
In attesa della concreta attuazione delle opportunità previste dal bando, i lavoratori devono continuare a ricevere l’ammortizzatore sociale che la legge di bilancio, allo stato attuale, nega.
Cornelia annuncia l’avvio di un confronto con le altre organizzazioni sindacali già dalla prossima settimana, per mettere in campo tutte le iniziative necessarie a risolvere la questione.
