Trionfo di eleganza a Palazzo Villarosa: la grande moda accende Bagheria

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Un trionfo di eleganza e cultura ha acceso la monumentale scalinata settecentesca e le colonne di Palazzo Villarosa per il gran finale dell’International Fashion Week. Giunta alla sua ottava edizione, la prestigiosa kermesse itinerante – patrocinata dalla Regione Siciliana e dall’ARS – ha trasformato Bagheria nella capitale dell’Alta Moda, celebrando una Sicilia che crea e investe sul futuro delle nuove generazioni e sull’eccellenza del Made in Italy, inteso non solo come valore estetico, ma come potente linguaggio economico e sociale.

L’evento, condotto con impeccabile dedizione da Alessandra Giulivo, presidente della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer, ha saputo far dialogare la sartorialità contemporanea con il patrimonio storico locale, un percorso iniziato già nei giorni precedenti con suggestivi shooting fotografici nei luoghi più iconici della città. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al responsabile della struttura, Salvatore Spinella, per la straordinaria disponibilità nell’organizzazione della serata.

Le Eccellenze in Passerella e i Protagonisti del Settore
La sfilata ha visto alternarsi sul red carpet nomi di assoluto rilievo internazionale, molti dei quali insigniti del prestigioso Golden Muse Award. Tra gli ospiti d’onore ha spiccato Franco Ciambella icona dell’alta moda italiana contemporanea e sinonimo di leggerezza ed eleganza, celebre per aver collaborato con storiche maison come Capucci e Gattinoni e per aver vestito dive dello spettacolo del calibro di Tosca, Milva ed Elena Sofia Ricci. Il panorama internazionale è stato magistralmente rappresentato da Addy van den Krommenacker celebre couturier dei Paesi Bassi e Cavaliere dell’Ordine di Orange-Nassau, il cui stile romantico e senza tempo ha conquistato i red carpet degli Academy Awards e della Famiglia Reale olandese, e da Valentina Vidrașcu punto di riferimento del design dell’Europa dell’Est che reinterpreta il patrimonio culturale romeno attraverso trasparenze armoniose e dettagli raffinati.
Tra le firme della moda Presente Celestino custode dell’antica tradizione tessile italiana, e la realtà emergente romana Mimì et Mamà Alta Sartoria di Rebecca Andrea De Lisi ed Emanuela De Filippis ,capace di tradurre riferimenti letterari e sociali in narrazioni d’abito ricche di significato. Ad incantare la platea sono state inoltre le creazioni di lusso della Maison Rogowskie Bridal ,guidata dalle sorelle Olga e Justyna, i cui abti sartoriali da sposa e da sera impreziositi da applicazioni 3D fatte a mano hanno già calcato i red carpet di Cannes e della Notte degli Oscar. La cura d’eccellenza per i look delle sfilate è stata invece firmata dal noto hair & make-up artist Francesco Cogliandro (in qualità di Beauty Director dell’evento.
Spazio fondamentale è stato riservato al futuro con la IV edizione del concorso New Generations che ha visto come brillanti finalisti i giovani fashion designer Gabriele Villanova e Chiara Ruperto, i quali hanno messo in mostra la propria ricerca e originalità davanti ai professionisti del settore. vincitori che hanno ricevuto il prestigioso Golden Muse Award 2026 sono:
* Franco Ciambella
* Addy van den Krommenacker
* Maison Celestino
* Valentina Vidrascu
* Mimì et Mamà (Alta Sartoria)
* Rogowskie Bridal
Tutti questi stilisti e brand di rilevanza internazionale sono stati insigniti del medesimo premio, il Golden Muse Award, per essersi distinti nel panorama della moda contemporanea attraverso la loro visione creativa, la cura artigianale delle collezioni, la ricerca materica e la capacità di far dialogare la tradizione sartoriale con l’innovazione.

La vincitrice del concorso per giovani talenti (“New Generations”) all’evento di moda tenutosi a Palazzo Villarosa è Chiara Ruperto. Il secondo classificato è invece Gabriele Villanova.

La Poetica del Tessuto e i Supporti Territoriali
Nelle collezioni presentate, il pizzo e il merletto nero hanno ricamato sulla pelle un gioco di “vedo-non-vedo”, una sensualità sospesa che sussurra la storia di una tradizione millenaria. Accanto a essi, le sete impreziosite d’oro sono brillate come un’eredità d’ingegno che illumina il futuro, mentre le trasparenze delle organze accoglievano i raggi tenui di un sole mutabile a ogni riflesso. In questo trionfo di tessuti colorati che evocano i profumi della Trinacria, l’abito si è fatto metafora dell’arte e dell’architettura siciliana, catturando lo sguardo attento del pubblico come un visitatore che scruta un rosone barocco o la fessura di un capitello.

L’armocromia ha avvolto i corpi, trasformati in tele viventi; ogni fisicità ha incorporato il tessuto, dalle geometrie cilindriche che danno profondità fino alle gonne ampie che ondeggiano libere come il mare e il vento di tramontana. Le pieghe intrecciate hanno rievocato la maestosità della corteccia e delle radici naturali, mentre l’accento sulla vita stretta ha celebrato la Vita stessa. Palazzo Villarosa, con il suo giardino e il suo fascino architettonico, ha fatto da perfetta scenografia a un evento esclusivo, curato in ogni dettaglio anche grazie al prezioso contributo e supporto volontario di professionisti locali come Sutura Geraci Minutella, Diana Sapienza e Giuseppe Amodeo.
Le Dichiarazioni Istituzionali
A testimoniare la sinergia strategica tra istituzioni, accademie e imprese, è intervenuto sul palco il presidente nazionale dell’UNSIC, Domenico Mamone, che ha ricordato il forte legame della confederazione con la Sicilia e l’importanza della provincia di Palermo, evidenziando il valore concreto del progetto:
“L’International Fashion Week è in costante crescendo. Questa non è solo una passerella o una vetrina di magnificenza, ma un progetto concreto. Ci sta a cuore connettere i futuri fashion designer con il mercato, offrendo reali opportunità di inserimento lavorativo in un settore che traina l’economia del Paese.”
La serata ha visto la partecipazione di illustri autorità politiche e internazionali, tra cui l’ex ambasciatrice della Moldavia Stella Stângaci, l’onorevole Geraci e diversi sindaci del territorio. Un ringraziamento particolarmente sentito e un caloroso plauso sono stati tributati all’Assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, lodata pubblicamente per la grande sensibilità dimostrata nei confronti della valorizzazione del territorio e per aver concesso il prestigioso patrocinio morale all’iniziativa, un sigillo istituzionale che ha confermato l’alto profilo e il valore culturale dell’evento. Tra scroscianti applausi e ampi consensi, la kermesse si è conclusa lasciando nei presenti il dolce e duraturo ricordo di una notte magica.

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