Assolto con formula piena, un esercente di Termini Imerese, F.V.
I fatti risalgono al 2020, allorché agenti del commissariato di Termini Imerese, intervenivano nella adiacenze di un esercizio commerciale di piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa per sedare una lite in corso tra il titolare di una attività, ivi ubicata, ed un altro uomo.
In tale circostanza il commerciante, brandiva un manganello tipo “Baton” della lunghezza di 50 cm.
Gli agenti, dopo aver sedato gli animi, invitavano il possessore dell’arma bianca, presso gli uffici del locale commissariato e procedevano al sequestro della stessa ed a contestare al soggetto di aver portato con sé un arma, senza giustificato motivo.
Si svolgeva il processo avanti al Tribunale di Termini Imerese, giudice Luigi Bonacqua.
Durante il corso dello stesso, l’uomo, assistito dall’avvocato Fabio Sciascia, prospettava una realtà ben diversa da quella che appariva dalle indagini.

Il commerciante, infatti, sarebbe stato vittima di minacce pregresse volte a tentativi estorsivi e da ciò la sua reazione.
L’arma dunque, sosteneva la difesa, era dallo stesso stata portata solo per cautela, visto ciò che già era accaduto in passato.
Gli stessi agenti intervenuti, interrogati durante il corso del procedimento, davano atto del fatto che il commerciante si era più volte recato presso i loro uffici, per rappresentare la situazione della quale era vittima.
Alla luce delle emergenze processuali il Tribunale, mandava assolto lo stesso con la formula “perché il fatto non costituisce reato.
«È motivo di grande soddisfazione, da parte mia, aver contribuito, nel mio ruolo di difensore a far luce su questa vicenda.
Ritengo che le urla “vattene” che sono state correttamente riferite dagli agenti intervenuti e che il commerciante pronunciava all’indirizzo dell’uomo, dimostrano come il mio cliente fosse in realtà la vittima e non certo l’autore di una condotta illecita», così ha commentato l’avvocato Fabio Sciascia
