Si sono svolti nella chiesa madre di Trabia i funerali di Salvatore Liuzzo, 65 anni, tragicamente scomparso dopo essere stato investito da un’auto mentre percorreva in bicicletta la strada provinciale Altavilla-Trabia, in zona Sperone, nella mattinata di giovedì.
Una cerimonia carica di dolore e silenzio, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, amici, conoscenti e compagni di squadra, stretti attorno ai familiari distrutti da una perdita improvvisa e ingiusta. La chiesa era gremita, segno dell’affetto e della stima che Salvatore aveva saputo conquistare nel corso della sua vita.
Grande appassionato di ciclismo, Liuzzo era una figura molto conosciuta nell’ambiente sportivo locale. Aveva partecipato a numerose competizioni amatoriali, vincendo tanti trofei e distinguendosi non solo per i risultati, ma anche per la correttezza, la passione e lo spirito di squadra che lo caratterizzavano. A rendergli omaggio anche i compagni dell’ASD Madone, presenti numerosi, visibilmente commossi.
Durante la funzione religiosa, più volte l’emozione ha spezzato il raccoglimento: sguardi lucidi, abbracci silenziosi e lacrime hanno accompagnato l’ultimo saluto a un uomo descritto da tutti come gentile, determinato e profondamente legato alla sua bicicletta, simbolo di libertà e passione.
La scomparsa di Salvatore Liuzzo lascia un vuoto profondo non solo nella sua famiglia, ma anche nella comunità di Trabia e nel mondo del ciclismo amatoriale siciliano, che oggi perde uno dei suoi volti più autentici.
Un addio che sa di ingiustizia, ma anche di memoria viva: quella di un uomo che ha fatto della passione per lo sport una ragione di vita.

