Il Gup di Palermo, all’udienza di oggi, ha assolto Giuseppe Lo Bianco dal reato di associazione mafiosa con formula perché il fatto non sussiste.
L’uomo, assistito dagli avvocati Francesco Paolo Sanfilippo e Giovanni Di Benedetto, era accusato di fare parte della famiglia mafiosa di Trabia.
A suo carico, secondo la Procura di Palermo, oltre a diverse intercettazioni telefoniche ed ambientali vi erano anche le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia che lo avevano accusato.

Per tali ragioni, l’uomo, nella scorsa primavera, era stato attinto da misura cautelare in carcere e subito dopo però era stato rimesso in libertà dal Tribunale del Riesame a seguito dell’impugnazione presentata dai suoi difensori.
Lo Bianco è stato lo stesso rinviato a giudizio ed i Pubblici Ministeri durante la loro requisitoria hanno chiesto la sua condanna a 18 anni di reclusione (ridotta a 12 per la scelta del rito abbreviato) .
I difensori hanno contestato -punto su punto – tutti gli elementi accusatori, rilevando la totale estraneità del Lo Bianco alle incolpazioni mossegli.
Il Gup ha accolto le argomentazioni dei suoi difensori ed ha così assolto Lo Bianco con formula piena, disponendo in suo favore la restituzione di tutte le somme sequestrategli .


