Termini Imerese, Uilm Sicilia risponde alle accuse di Telejato: «Vent’anni in prima linea, a ciascuno il proprio merito»

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Termini Imerese – Non si placa il dibattito sul futuro dello stabilimento ex Fiat – poi Blutec – oggi affidato alla Pelligra Holding. Dopo il servizio di Telejato del 27 novembre, firmato dal direttore Pino Maniaci, che puntava il dito contro il presunto silenzio dei sindacati rispetto a irregolarità nel percorso di assegnazione del sito industriale, arriva la replica netta della Uilm Sicilia.

A intervenire è il coordinatore regionale Vincenzo Comella, che respinge al mittente ogni accusa e rivendica il ruolo del sindacato nella lunga e complessa vertenza iniziata oltre vent’anni fa.

«Le organizzazioni sindacali – afferma Comella – sono state in prima linea per oltre due decenni, sostenendo i lavoratori dopo la chiusura dello stabilimento Fiat e incalzando governi e interlocutori istituzionali per garantire tutele e prospettive occupazionali».

Secondo la Uilm, le intese firmate insieme a Fim-Cisl e Fiom-Cgil hanno rappresentato un argine concreto al rischio di licenziamenti di massa: «Quegli accordi hanno permesso a 183 dipendenti Blutec di accedere all’isopensione e a 350 lavoratori di essere trasferiti alla Pelligra Holding, evitando il licenziamento», sottolinea Comella.

Il sindacalista definisce dunque infondate le insinuazioni sul proprio operato: «Ho sempre agito con serietà e responsabilità, nell’esclusivo interesse dei lavoratori».

Non manca però un punto di domanda sul futuro del sito industriale. Comella si dice preoccupato per l’esito del processo di reindustrializzazione, sollevando però un interrogativo sul tempismo dell’inchiesta televisiva: «È curioso che, in vent’anni di una delle vertenze più importanti del Mezzogiorno, Telejato non abbia dedicato alcun servizio al caso e oggi escano all’improvviso accuse così gravi».

Il coordinatore Uilm chiude con una stoccata: «Ad ognuno il proprio ruolo, ma anche il giusto riconoscimento del lavoro svolto».

Nel frattempo, la sorte dell’ex stabilimento Fiat resta sospesa tra promesse, timori e nuove sfide industriali: una partita che, ancora una volta, investe non solo la fabbrica, ma il futuro di un intero territorio.

Il comunicato integrale:

Himeralive.it -comunicato stampa della Uilm Sicilia

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