Una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi si è consumata nella giornata di oggi, ma si è conclusa con uno stop tempestivo ai malviventi grazie al senso civico di una cittadina e all’immediata disponibilità di un agente delle forze dell’ordine.
La dinamica del raggiro: il finto finanziere e la scusa dell’oro
Tutto è iniziato quando Ida Nancini, amica di famiglia, si è recata a casa di un’anziana signora di 78 anni per un pranzo insieme alla figlia di quest’ultima. Al suo arrivo, Ida ha trovato soltanto la donna, intenta a parlare al telefono con un sedicente appartenente alla Guardia di Finanza.
Nel giro di pochi minuti, si è presentato alla porta un uomo che, spacciandosi per un finanziere, ha intortato la signora convincendola a consegnare l’oro custodito in cassaforte con la scusa di doverlo “comparare” con della refurtiva recuperata. Sfruttando la delicatezza della situazione, il truffatore ha impedito a Ida di entrare nell’abitazione, definendo la vicenda una “questione personale e riservata”. Una volta ottenuto il prezioso bottino, il malvivente si è dato alla fuga.
Il secondo tentativo di truffa: la richiesta di bonifico
Poco dopo essere riuscita a salire in casa, Ida si è resa conto che la situazione stava precipitando. L’anziana era nuovamente al telefono con un complice che, fingendosi un altro finanziere, la convinceva a mettere in sicurezza i propri conti correnti. Per farlo, chiedeva alla figlia della signora di recarsi d’urgenza in un tabacchi per effettuare una ricarica Postepay di quasi 1.000 euro verso un IBAN indicato dai truffatori.
L’intervento decisivo di Ida Nancini e la prontezza di un poliziotto
Comprendendo immediatamente di essere di fronte a un raggiro ben orchestrato, Ida Nancini ha mantenuto la calma e preso in mano la situazione: ha bloccato il trasferimento di denaro e ha contattato subito un amico di fiducia, un agente di Polizia Termitano.
Nonostante non fosse in servizio e si trovasse a casa, il poliziotto si è attivato immediatamente:
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Si è recato sul posto senza esitazione per prestare soccorso ed assistere le donne sconvolte.
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Ha allertato tempestivamente i colleghi e la centrale operativa.
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Ha guidato le vittime nelle procedure per bloccare i bonifici e i conti, evitando la perdita dei 1.000 euro e ulteriori prelievi indesiderati.
Purtroppo l’oro era già stato asportato dal primo malvivente e nella giornata di domani verrà formalizzata la regolare denuncia presso gli uffici competenti per far partire le indagini.
Il ringraziamento della famiglia
La famiglia della vittima intende esprimere la più profonda gratitudine a Ida Nancini: la sua prontezza di riflessi, la capacità di riconoscere l’inganno e la decisione di agire senza esitazione sono state fondamentali per evitare che il danno economico fosse ben più grave.
Un grazie di cuore va all’agente di Polizia, che ha dimostrato uno straordinario senso del dovere, profonda umanità e grande professionalità, intervenendo prontamente anche al di fuori del proprio orario lavorativo per tutelare i cittadini e prestare immediato aiuto.


