Il 30 novembre il Comitato San Calogero è tornato a mettere radici nel territorio, nel vero senso della parola. L’associazione, da anni impegnata nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica, ha organizzato una nuova giornata dedicata alla piantumazione di alberi autoctoni e piante della macchia mediterranea, un’iniziativa che ha visto una forte partecipazione di associazioni, club e realtà cittadine.
A dare il proprio contributo sono stati il Circolo Margherita, la Zit, il Club Lions Host, il Club Lions Cerere, la Naval Costruzioni S.p.A., l’Associazione Donatori Volontari Sangue AVS, la MSV S.r.l., la Società del Carnovale OdV e il pub Shiagu. Una rete di realtà diverse, unite dalla volontà di proteggere il patrimonio naturale e culturale del territorio.
L’iniziativa, come spiegato dagli organizzatori, non è una semplice operazione nostalgica, ma un progetto con una forte valenza educativa: incoraggiare le nuove generazioni a coltivare la memoria e sviluppare rispetto per l’ambiente. Per questo motivo sono state messe a dimora diverse piante della macchia mediterranea, tra cui allori, rosmarino e palma nana, il tradizionale “scupazzu”, un tempo utilizzato a Termini Imerese per la produzione degli antichi “scupi ri curina”.
Si tratta di specie spesso colpite dagli incendi stagionali, che devastano la vegetazione e mettono a rischio gli habitat di numerose specie selvatiche. Piantare oggi significa dunque curare le ferite del territorio e scegliere la strada della rigenerazione.
Prima della piantumazione, gli alberelli sono stati benedetti dal parroco Don Antonio Todaro, un gesto simbolico che ha suggellato il valore comunitario e spirituale dell’iniziativa.
Un appuntamento che dimostra, ancora una volta, come la collaborazione e il senso civico possano trasformarsi in azioni concrete per il bene della città e delle generazioni future.
