Educare all’empatia attraverso l’arte: un viaggio tra emozioni,
colori e sguardi
Liceo Artistico “G. Ugdulena”, Termini Imerese
Centro Espositivo Officina d’Arte, Termini Imerese | 24 gennaio – 1 febbraio 2026
di Giacinto Barbera
Presso il centro espositivo Officina d’Arte di Termini Imerese si apre la mostra collettiva
“L’empatia”, un progetto nato all’interno del percorso educativo del Liceo Artistico “G.
Ugdulena”. La mostra non è soltanto un’esposizione di opere realizzate dagli studenti, ma
il risultato di un’esperienza condivisa fatta di studio, dialogo e ricerca personale.
Il tema centrale è l’empatia, intesa come la capacità di avvicinarsi all’altro con attenzione e
rispetto. In un tempo segnato da distanze, incomprensioni e conflitti, l’empatia diventa una
chiave importante per comprendere il mondo che ci circonda e le relazioni che lo
attraversano. Attraverso l’arte, studenti e studentesse hanno riflettuto su questo tema
complesso, trasformando pensieri ed emozioni in immagini, forme e materiali.
In questo progetto l’empatia non è vista come una reazione immediata o come un
semplice immedesimarsi negli altri, ma come un atteggiamento consapevole: ascoltare,
sospendere il giudizio, riconoscere le differenze senza cercare di annullarle. Empatizzare
significa stare vicino all’altro senza sostituirsi a lui, mantenendo uno spazio di rispetto e di
dialogo.
Il percorso ha preso avvio con una fase di confronto e approfondimento, guidata dalla
professoressa Valentina Cannone, docente di Discipline Pittoriche, e da Maria Mancuso,
docente di sostegno e psicologa. Insieme agli studenti, hanno esplorato il significato
dell’empatia come valore etico e umano, legato alla responsabilità, all’ascolto e
all’accoglienza della diversità.
Da questa riflessione è nato il lavoro artistico vero e proprio. Le opere in mostra non
spiegano l’empatia in modo didascalico, ma la raccontano attraverso esperienze
personali. Emergono così emozioni, fragilità, conflitti interiori e nuove consapevolezze,
tradotte in linguaggi visivi differenti.
Il lavoro pittorico, seguito dalla professoressa Valentina Cannone, esplora il segno, il gesto
e il colore come strumenti per esprimere stati emotivi e relazioni.
Il percorso scultoreo-plastico, guidato dal professor Giuseppe Rinella, indaga invece i temi del contatto, della
distanza e del limite attraverso l’utilizzo del bassorilievo. Il dialogo tra queste diverse forme
espressive restituisce una visione ricca e articolata del tema, senza offrire risposte
univoche o definitive
Le opere invitano il pubblico a partecipare attivamente, stimolando uno sguardo attento e
responsabile. La mostra diventa così uno spazio di incontro, in cui l’esperienza estetica si
intreccia a una riflessione sul valore delle relazioni e della convivenza.

Gli studenti partecipanti, tutti appartenenti all’indirizzo Plastico-Figurativo sono: Irene
Baldo, Marzia Calderone, Serena Ciaramitaro, Jennifer Costa, Luca Gambino, Evelyn
Elisa Giunta, Giorgia Marfisi, Maria Karol Mercurio, Eduardo Luca Mogavero, Federico
Moncada, Salvatore Monreale, Federica Quagliana, Paola Settembre e Lavinia Virga.
Accanto al lavoro degli studenti, il progetto coinvolge anche alcuni docenti dell’Istituto: la
professoressa Valentina Cannone, che ha coordinato il progetto, la professoressa Rosa
Argento, il professor Giuseppe Coppolino, il professor Vincenzo D’Avino e la
professoressa Giuseppina Langela. Un contributo specifico nell’ambito dell’architettura è
offerto da Giacinto Barbera, già docente del Liceo, in collaborazione con la professoressa
Marcella Moavero, docente di Storia dell’Arte, e con Alessio Barbera. Questi interventi
arricchiscono la mostra, rafforzandone il carattere interdisciplinare e il dialogo tra
generazioni.
L’empatia si propone quindi come un’esperienza educativa e culturale, prima ancora che
come evento espositivo. In un contesto storico complesso, la mostra afferma il valore
dell’arte come spazio di consapevolezza, incontro e crescita, invitando a considerare
l’empatia non come un gesto immediato, ma come una scelta responsabile.
All’inaugurazione interverranno il Presidente di Officina D’Arte, Alberto Amodeo, la
Dirigente Scolastica del Liceo, professoressa Patrizia Graziano, la professoressa
Valentina Cannone e la professoressa Marcella Moavero. L’incontro sarà un’occasione di
dialogo sui temi dell’arte, della creatività e del valore educativo dell’esperienza espositiva.


