Strage di Monreale. Bondì: “Scuola e contrasto all’apologia criminale in memoria delle vittime”

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Ad un anno dalla strage di Monreale, nel ricordo del brutale assassinio di tre giovani, il dolore è più vivo che mai.

Ma non serve soltanto commemorare: la politica ha il dovere di andare oltre gli influencer ed impegnarsi ad agire.

Chi conosce le nostre comunità giovanili, il mondo della scuola, dell’inclusione e dell’associazionismo, sa bene quanto sia fondamentale contrastare con politiche concrete la dispersione scolastica, il degrado giovanile e dinamiche pericolose come l’apologia della criminalità organizzata.

In questa direzione si inseriscono misure fortemente volute da Fratelli d’Italia, che mirano a proteggere i giovani dalle derive criminose e ad avvicinarli a modelli positivi: dal decreto Caivano, che ha già prodotto risultati significativi nella riduzione della dispersione scolastica, al disegno di legge contro l’apologia di mafia e criminalità organizzata nei contenuti (a firma Varchi-Russo), fino alla proposta di introdurre filtri per l’accesso dei minori ai social media attualmente allo studio del Governo Meloni.

Sono interventi che si inseriscono in un più ampio progetto di presa in carico delle nuove generazioni, che devono crescere libere, ma accompagnate da strumenti educativi e contenuti adeguati.

Prof Mauro Bondì
Responsabile Istruzione Fdi Provincia Palermo

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