Una forte scossa di terremoto di magnitudo ML 4.7 è stata registrata nel primo pomeriggio di oggi, sabato 13 giugno 2026, nel distretto sismico del Tirreno Meridionale.
L’evento sismico è stato rilevato con precisione dai sismografi della Sala Sismica dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) di Roma alle ore 19:28:12 (ora italiana), corrispondenti alle 17:28:12 UTC.
I dati tecnici e la localizzazione
Secondo i dati ufficiali diramati dall’istituto, il sisma ha avuto coordinate geografiche corrispondenti a una latitudine di 38.6780 e una longitudine di 15.4683. L’epicentro è stato localizzato in mare aperto, in uno specchio d’acqua compreso tra le coste della Calabria tirrenica e l’arcipelago delle Isole Eolie.
Il dato più significativo registrato dagli esperti riguarda la profondità del terremoto, individuata a ben 214 chilometri sotto il livello del suolo.
Perché non ci sono danni: l’effetto della grande profondità
Nonostante l’intensità della magnitudo (4.7), la profondità così elevata – che classifica l’evento come un “terremoto profondo” tipico della dinamica di subduzione del Tirreno – ha fatto sì che l’energia sismica si disperdesse su un’area molto vasta, attenuando drasticamente lo scuotimento in superficie.
La scossa è stata avvertita in modo molto lieve da una parte della popolazione lungo la fascia costiera calabrese e siciliana, in particolare nelle province di Messina, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro, ma non si registrano danni a persone o a strutture.



