La Sicilia continua a registrare attività sismica: questa mattina alle 06:03 è stata rilevata una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 nella zona del Palermitano, con epicentro nei pressi di Sclafani Bagni e una profondità di circa 8 km sotto il livello del suolo. L’evento è stato confermato dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Al momento non sono segnalati danni a persone o edifici, ma la scossa è stata avvertita dalla popolazione locale.
Questo sisma si aggiunge alla serie di eventi tellurici registrati nei giorni scorsi nell’isola, che climatizzano un vero e proprio sciame sismico in corso soprattutto nell’area dei Monti Nebrodi e del Messinese.
Lo sciame nei giorni precedenti
La dinamica sismica iniziata nei giorni scorsi ha coinvolto principalmente il settore settentrionale della Sicilia, con le registrazioni più significative concentrate nell’area di Militello Rosmarino (ME). Secondo i dati raccolti dall’INGV:
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Numerosi eventi sismici sono stati rilevati nell’arco di tre giorni nei pressi dei Nebrodi, con ipocentri superficiali (tra 7 e 9 km) e magnitudo variabili, la più forte fino a circa 4.0–4.1.
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Le scosse sono state percepite dalla popolazione dei paesi circostanti ma finora non risultano danni particolari a edifici o infrastrutture.
Questa sequenza sismica prolungata è tipica di zone geologicamente attive, dove lievi movimenti della crosta terrestre si susseguono senza un unico evento principale definito ma con una serie di piccoli terremoti ravvicinati nel tempo.
Cosa monitorano gli esperti
I geologi e i tecnici della Protezione Civile e dell’INGV continuano a monitorare la situazione con la massima attenzione. Gli sciami sismici come questo non prevedono un arresto improvviso dell’attività e possono perdurare per giorni o settimane, alternando scosse più lievi a fenomeni leggermente più intensi. In queste situazioni si raccomanda:
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di seguire gli aggiornamenti ufficiali dell’INGV e della Protezione Civile;
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di non allarmarsi eccessivamente, poiché nella maggior parte dei casi questi sciami non portano a eventi catastrofici;
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di conoscere le procedure di sicurezza in caso di scosse più forti (come ripararsi sotto un architrave o lontano da oggetti pesanti).


