È stato presentato in un noto locale di Casteldaccia il catalogo ufficiale di Presepiando, in un clima di partecipazione autentica e di grande condivisione. Alla serata hanno preso parte numerosi espositori, accompagnati dai coniugi, a testimonianza di come questa manifestazione sia ormai diventata un appuntamento che coinvolge famiglie, amicizie e nuove generazioni.
L’emozione era palpabile mentre i presenti sfogliavano il volume, realizzato con grande professionalità da “Studio 88”, soffermandosi sulle immagini e sui lunghi testi che raccontano con cura ogni presepe esposto. Unanime il consenso: il catalogo olre ad essere un simpatico ricordo della mostra, è una vera opera narrativa capace di restituire il valore artistico, umano e culturale di un progetto che da venticinque anni continua a crescere.
Ogni pagina raccontata dal decano del gruppo Mariano Barbara, ed ogni fotografia memoria viva di un impegno collettivo, ha saputo trasformare una tradizione in patrimonio della città.
A rendere ancora più significativo l’incontro è stato il momento del taglio della torta: accanto all’ideatore di Presepiando nel 2001 Mariano Barbara, un bambino ha affondato il coltello nel dolce celebrativo, in una scena carica di simbolismo. Un gesto semplice, ma potentissimo, che ha raccontato senza parole la continuità di Presepiando, una mostra che non appartiene solo al passato, ma che vive nel presente e si proietta con fiducia nel futuro.
Fondamentale è stato il contributo dell’Officina d’Arte, associazione di artisti che ha messo graziosamente a disposizione i propri locali, consentendo lo svolgimento della mostra in un ambiente vivo, luminoso e perfettamente in sintonia con lo spirito dell’iniziativa.
Parimenti preziosa la collaborazione dello Studio 88, che ha curato con professionalità e sensibilità il materiale di stampa, contribuendo in modo significativo all’identità visiva della rassegna.
In questo contesto si colloca anche l’iniziativa delle cinque cartoline ricordo, ispirate ad altrettanti grandi artisti – Klimt, Picasso, Miró, Chagall e Kandinskij – stampate in 200 esemplari ciascuna: non semplici gadget, ma segni di memoria pensati per prolungare nel tempo il ricordo della mostra.
Alla presentazione è seguita una magnifica cena sociale, tra racconti, risate e brindisi finali che hanno suggellato una serata all’insegna dell’amicizia e della cultura. E come accade ogni volta che qualcosa di bello giunge a compimento, già aleggiava nell’aria la domanda che accompagna ogni edizione:
“Come sarà il prossimo Presepiando?”
Un interrogativo carico di curiosità e aspettativa, segno evidente di una manifestazione ormai viva, amata e profondamente radicata nella comunità.
Presepiando è una storia che continua a scriversi, anno dopo anno, grazie a chi crede nel valore della tradizione, dell’arte e della memoria collettiva.




