Presepiando artisticamente a Termini Imerese: oggi ultimo appuntamento, l’intervista a Mariano Barbara

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Un grazie alla comunità termitana, e non, che ha creduto nella bellezza

Si chiude questa sera la mostra “Presepiando Artisticamente”, che anche quest’anno è stata un’esperienza che ha saputo unire arte, tradizione, spiritualità e partecipazione autentica.
Questa mostra affonda le sue radici in una storia più lunga e significativa: Presepiando nasce nel 2001, come progetto culturale e associativo volto a custodire e valorizzare l’arte del presepe non solo come espressione devozionale, ma come linguaggio artistico capace di raccontare territori, memorie e identità.

Nel tempo, Presepiando è cresciuto, si è trasformato, è andato in tante città d’Italia, ha accolto nuove sensibilità, fino ad arrivare a questa edizione che ha voluto esplicitamente anche sottolineare, nel nome, la dimensione artistica del presepe.
Il successo della mostra non si misura soltanto nel numero dei visitatori, ma soprattutto nella qualità, nello stupore silenzioso di chi si è fermato davanti alle opere, nella consapevolezza che il presepe – quando è interpretato con rigore, studio e profondità culturale – diventa linguaggio universale, capace di parlare a grandi e piccoli.

E tuttavia anche il dato dei visitatori merita di essere ricordato. Sono stati tantissimi, al punto che non abbiamo ritenuto necessario ricorrere a cifre ufficiali, o sovradimensionate o conteggi minuziosi, preferendo una stima simbolica e affettuosamente colta: 25 visitatori, quelli di manzoniana memoria.
Un numero che, come è noto, dice molto più di quanto sembri, perché dietro quei “venticinque” si cela una presenza molto ben più ampia, viva e partecipe, fatta di sguardi, soste, ritorni e passaparola.

 

Un ringraziamento sincero va innanzitutto a tutti i presepisti e collezionisti partecipanti, che con grande generosità hanno messo a disposizione opere frutto di anni di ricerca, di manualità paziente e di autentica passione. Grazie a loro il percorso espositivo si è rivelato ricco, articolato e mai scontato, dimostrando come il presepe possa ancora oggi essere luogo di sperimentazione, dialogo e racconto.
Un ringraziamento particolare e doveroso va a Pasquale Battaglia, e ad altri presepisti, che hanno curato con dedizione l’allestimento della sala. Il loro contributo è stato determinante: dall’organizzazione degli spazi alla disposizione delle opere, restituendo un ambiente armonico, accogliente, coerente ed elegante.

Un grazie sentito va all’Officina d’Arte, associazione di artisti che ha messo graziosamente a disposizione i propri locali, consentendo lo svolgimento della mostra in uno spazio vivo, aperto, luminoso e coerente con lo spirito dell’iniziativa. La disponibilità e la fiducia dimostrate rappresentano un esempio concreto di come la collaborazione tra realtà culturali possa generare valore autentico.
Parimenti doveroso è il ringraziamento alla Stamperia Studio 88, per la preziosa assistenza fornita nella realizzazione del materiale di stampa, curato con professionalità, attenzione e sensibilità grafica, contribuendo in modo significativo all’identità visiva della mostra.
In questo contesto si inserisce anche l’iniziativa delle cinque cartoline ricordo, ispirate ad altrettanti famosissimi artisti (Klimt, Picasso, Mirò, Chagall e Kandinsk) appositamente realizzate e stampate in 200 esemplari ciascuna. Un piccolo ma significativo segno di memoria, pensato non come semplice gadget, ma come testimonianza tangibile del percorso espositivo e delle opere presentate, destinato a prolungare nel tempo il ricordo della mostra.
La mostra Presepiando Artisticamente ha avuto inoltre una caratteristica che desideriamo sottolineare con orgoglio: la sua realizzazione non ha richiesto contributi né alle amministrazioni pubbliche, né a soggetti privati, né ai visitatori. L’intero progetto è stato possibile esclusivamente grazie allo spirito di servizio, alla collaborazione spontanea e alla convinzione che la cultura, quando è autentica, possa nascere e crescere attraverso il lavoro volontario di ogni partecipante.
Un sentito ringraziamento va a tutti i visitatori, che hanno accolto la mostra con rispetto, curiosità e forse anche consapevoli della qualità stessa della rassegna presepistica già conosciuta nei 24 anni precedenti.

Ma, con lo stesso spirito di apertura che ha animato l’intero progetto, desideriamo rivolgere un grazie anche a chi ha scelto consapevolmente di non visitarla, perché avrebbe preferito un invito ufficiale. Anche questa scelta, nel suo silenzio, ha contribuito a ribadire un principio che ci è caro: il presepe non chiede inviti, non seleziona, non esclude.
Presepiando si congeda così: come una ulteriore una tappa di un cammino iniziato nel 2001 e ancora vivo. Un cammino fatto di arte, memoria, fede, responsabilità culturale e difficilmente imitabile, nella convinzione che il presepe sappia ancora oggi parlare al presente senza tradire le proprie radici.
A tutti coloro che hanno creduto, collaborato e partecipato, un grazie di cuore ed un arrivederci.
Buon anno! 

L’intervista a Mariano Barbara, direttore artistico di “Presepiando Artisticamente” e la carrellata dei presepi che si possono ammirare fino a questa sera presso l’Officina d’Arte in via Mazzini a Termini Imerese:

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