Partinico, fermato un uomo per omicidio pluriaggravato: disposto il carcere

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Nella serata del 29 gennaio 2026, personale della Sezione Omicidi della Squadra Mobile di Palermo, con il supporto di operatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Partinico, su delega dell’Autorità Giudiziaria, ha dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo ritenuto gravemente indiziato dei reati di omicidio pluriaggravato nonché di detenzione e porto abusivo in luogo pubblico di arma comune da sparo.

L’articolata attività investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, trae origine dal ritrovamento del corpo esanime di un pastore originario di Borgetto, avvenuto nelle prime ore del mattino del 14 gennaio 2026 in una zona rurale del Comune di Partinico. La vittima era stata attinta mortalmente al volto da plurimi colpi d’arma da fuoco.

La misura precautelare ha recepito gli esiti delle indagini svolte dal personale della Sezione Omicidi della Squadra Mobile di Palermo, con l’ausilio del Commissariato di P.S. di Partinico, che hanno consentito, in breve tempo, di individuare il presunto responsabile dell’azione omicidiaria.

Sin dalle ore immediatamente successive alla scoperta del cadavere, venivano avviate incessanti attività investigative ad ampio raggio nel territorio partinicese, finalizzate all’individuazione dell’autore dell’efferato delitto. In particolare, gli investigatori acquisivano una considerevole quantità di immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza presenti sia in prossimità del luogo dell’omicidio sia lungo gli assi viari di accesso e deflusso dell’area interessata.

L’attenta analisi dei filmati consentiva di rilevare il transito di un veicolo in prossimità dei luoghi percorsi dalla vittima quando era ancora in vita. La presenza di tale mezzo, valutata alla luce delle circostanze di tempo e di luogo, destava immediatamente fondati sospetti, fornendo un decisivo impulso alle successive attività d’indagine.

Pertanto, d’intesa con la locale Autorità Giudiziaria, venivano avviate senza sosta le ricerche del conducente del veicolo di interesse investigativo, che conducevano, nel giro di breve tempo, all’individuazione del sospettato.

Le successive attività di approfondimento investigativo, coordinate dai Sostituti Procuratori titolari del procedimento, consentivano di ricostruire sia le fasi esecutive dell’omicidio sia quelle immediatamente successive, relative alla fuga del responsabile dalla scena del crimine. Tali risultanze determinavano l’Autorità Giudiziaria procedente all’emissione del provvedimento di fermo di indiziato di delitto.

Il sospettato veniva rintracciato nel pomeriggio del 29 gennaio 2026 nelle campagne di Partinico e, dopo l’espletamento delle formalità di rito, tradotto presso la Casa Circondariale “Lorusso”, dove rimaneva a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

All’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo disponeva l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo.

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