Michele Iacono al Salone del Libro di Torino 2026 con “I giorni in cui Palermo bruciò”

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C’è una Palermo che non si vede nelle cartoline, che pulsa sotto la superficie e custodisce segreti antichi. È questa la città che prende vita in I giorni in cui Palermo bruciò, il nuovo romanzo di Michele Iacono, pubblicato il 19 gennaio 2026 e selezionato al Salone Internazionale del Libro di Torino per la Libreria dei Self-Publisher.
Il libro si impone come una delle sorprese più interessanti del panorama narrativo contemporaneo, intrecciando storia, musica e mistero in una trama densa e stratificata. Al centro della vicenda c’è Luigi Mariachiari, giovane protagonista la cui esistenza viene sconvolta dal riemergere di un antico manoscritto legato a un’eredità di epoca napoleonica. Da quel momento si apre un percorso che attraversa genealogie familiari, poteri occulti e una rete sotterranea di interessi che si intrecciano in modo inquietante.


Ma il vero protagonista del romanzo è Palermo stessa: una città ambigua, sacrale e profana, capace di nascondere e rivelare, di bruciare senza fiamme visibili. Luoghi simbolici come i Quattro Canti diventano crocevia narrativi, spazi di confine tra ciò che appare e ciò che resta celato.
A fare da contrappunto alla tensione della trama è la musica, in particolare l’Eroica di Ludwig van Beethoven, che accompagna il cammino interiore del protagonista come una partitura morale. Le sue note scandiscono una discesa nella coscienza individuale che si trasforma in riflessione collettiva sul destino, sulla responsabilità e sulle ombre della storia.
Lo stile di Iacono è denso, visivo, sospeso tra realismo e visione. La narrazione procede come un’indagine esistenziale oltre che come un intrigo, mantenendo alta la tensione ma senza rinunciare alla profondità psicologica. Il titolo non allude a un singolo episodio storico, bensì a una condizione permanente: Palermo brucia simbolicamente sotto il peso delle proprie contraddizioni, attraversata da un incendio sotterraneo fatto di potere, collusioni e violenza.

Nato a Termini Imerese nel 1954 e laureato in Pedagogia all’Università di Palermo, Michele Iacono ha affiancato all’attività di docente e formatore un percorso narrativo articolato. Tra i suoi romanzi ricordiamo Il bambino senza tempo, Checkpoint Charlie, L’imperfetta bellezza, Ciò che hanno visto le rondini e L’esilarante storia di uomini tristi (2024) e il saggio Quando l’uomo inciampò sui segni.
Dal 14 al 18 maggio 2026 l’autore sarà presente al Salone del Libro di Torino, nella Libreria dei Self-Publisher: un’occasione per incontrarlo, scoprire il romanzo e dialogare con una delle voci più interessanti della narrativa indipendente italiana.
La prima presentazione ufficiale del romanzo si terrà il 4 marzo 2026 a Termini Imerese, presso la Officina d’arte, in via Mazzini 27, alle ore 18.00: un appuntamento atteso che segna l’esordio pubblico dell’opera nella città natale dell’autore.

Redazione

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