ASCENSIONE DEL SIGNORE – 17 maggio – “Andate e ammaestrate” (Mt
28, 16-20)
L’Ascensione è come l’altra faccia della Risurrezione del Cristo, lo
sviluppo e il compimento delle parole e dei fatti che lo hanno visto
protagonista, e nello stesso tempo l’inizio dei tempi nuovi: i tempi dello
Spirito e, quindi della missione della Chiesa nel mondo.
Gesù appare per provare la sua risurrezione e illuminare i suoi discepoli
e prepararli allo loro missione, l’attesa è ormai finita, è imminente
l’invio dello Spirito Santo; bisogna testimoniare la risurrezione del
Signore con la propria vita e portarla in ogni parte del mondo in cui
vivono e operano le creature e la creazione.
Il Signore ci liberi dalla tentazione di un messianesimo di successo e di
potenza, lui che si è fatto “servo per amore”. Lui solo è la nostra vera
speranza e la gloria che dà dignità a ognuno di noi. E’ un mandato
fondato sull’amore, la sola realtà che può rinnovare il cuore dell’uomo e
della donna di buona volontà.
Il mandato è preciso: andate, ammaestrate, battezzate. “Ecco, io sono
con voi tutti i giorni; fino alla fine del mondo”.
Padre Giovanni Calcara, o.p.


