Un viaggio d’istruzione degno di essere chiamato tale, quello che si è svolto da mercoledì 8 a lunedì 13 ottobre 2025 per gli alunni delle classi terze dell’Istituto Comprensivo Balsamo Pandolfini di Termini Imerese: un’esperienza unica di Scuola che fa rete e vuole essere rete nella condivisione di progetti, visioni, esperienze umane e professionali, basate sulla forza dei sogni e sulla bellezza dell’incontro.
L’iniziativa, fortemente voluta dai dirigenti delle due istituzioni scolastiche – prof.ssa Caterina La Russa per l’IC Balsamo Pandolfini e prof. Luca Severi per l’IC Dalmazio Birago di Passignano e Tuoro sul Trasimeno – nasce dall’appartenenza comune alle Reti Nazionali “Coloriamo il nostro futuro” e “Scuole di Pace”, realtà educative che promuovono la cultura della cittadinanza attiva, della solidarietà e del dialogo.
Un gemellaggio nel segno della pace
Il gemellaggio si è svolto in un clima intenso e ricco di significato: un incontro speciale non solo per condividere un evento simbolico di alto valore civile, ma per offrire ai ragazzi un’esperienza educativa capace di lasciare un segno profondo nella loro crescita personale ed emotiva.
Ragazzi e ragazze delle due scuole si sono uniti sotto un unico obiettivo: camminare insieme per costruire un futuro di pace, solidarietà e rispetto reciproco. Accompagnati dai loro docenti, hanno partecipato a momenti di riflessione e confronto durante la Marcia Barbiana–Perugia–Assisi, approfondendo figure di grande ispirazione come Aldo Capitini, don Lorenzo Milani e don Ottavio Posta.
Hanno inoltre ascoltato la toccante testimonianza di Alma Preti, moglie di Emanuele Petri, poliziotto ucciso dalle Nuove Brigate Rosse, e partecipato a momenti di condivisione, gioco e scoperta: dalla rievocazione del Palio delle Barche, alle dimostrazioni delle tecniche di combattimento della Legio Taurus I, fino alla festa conclusiva nell’Aula Magna dell’istituto ospitante.
Camminare insieme: la pace come esperienza viva
Ma è stato soprattutto il camminare fianco a fianco, anche solo per un tratto della Marcia, a fare la differenza.
Passo dopo passo, i ragazzi hanno scoperto la forza del silenzio e della gioia condivisi, il valore del sostegno reciproco, la riflessione che nasce dall’osservare il paesaggio umbro e dall’ascoltare le parole degli altri.
In quel cammino si sono intrecciate parole, sguardi, emozioni: la pace è diventata qualcosa di concreto, vissuto, tangibile.
L’incontro con “l’altro” – inteso come diverso per provenienza, abitudini o esperienze – ha favorito empatia, inclusione e consapevolezza emotiva.
Non sono mancate le emozioni forti: la commozione nel vedere sfilare migliaia di persone con lo stesso messaggio di speranza; l’orgoglio di portare uno striscione costruito insieme; la sorpresa di stringere amicizie nuove in poche ore; la fatica fisica che si trasforma in forza collettiva.
Al termine della giornata, molti ragazzi hanno raccontato di sentirsi “più grandi, più uniti, più responsabili”.
Un viaggio di istruzione, un viaggio interiore
Il viaggio di istruzione si è così trasformato in un viaggio interiore, durante il quale ogni studente ha potuto esplorare le proprie emozioni, riflettere sui valori fondamentali della convivenza e tornare a casa con un bagaglio umano molto più ricco.
È in esperienze come questa che la scuola esprime il meglio di sé: quando esce dalle aule per educare alla cittadinanza attiva, alla responsabilità e alla pace, mettendo al centro le emozioni, i legami e il desiderio – profondo e autentico – di costruire insieme un mondo migliore.
