PETRALIA SOPRANA – C’è un luogo, nel giardino di ogni casa di riposo, che non è solo un pezzo di arredo urbano.
È un confessionale senza preti, un palcoscenico senza riflettori, un porto dove approdano ricordi e speranze.
Quel luogo è il centro dell’opera di Ivan Velardi, operatore socio-sanitario di 42 anni, che nel suo secondo libro, “La panchina nel giardino: Storie di vita in una casa di riposo”, decide di svestire i panni tecnici del suo lavoro per indossare quelli dell’osservatore dell’anima.
Una Prefazione d’Eccezione
L’impatto emotivo del testo ha colpito anche una firma storica del giornalismo e del benessere in Italia: Rosanna Lambertucci. La nota conduttrice ha curato la prefazione del libro, sottolineando la capacità di Velardi di dare voce a chi, troppo spesso, viene confinato nel silenzio della “terza età”.
“Il mio lavoro mi permette di vedere ciò che molti ignorano: la bellezza fragile di chi ha già vissuto tutto, ma ha ancora sete di ascolto.”



