Legalità e cittadinanza attiva Termini Imerese: all’IC Balsamo Pandolfini due giornate di confronto con magistrati, avvocati e costituzionalisti

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Due intense giornate dedicate alla legalità, alla cittadinanza consapevole e alla memoria

antimafia hanno coinvolto gli studenti dell’IC Balsamo Pandolfini il 20 e 21 maggio presso

l’aula video del plesso centrale dell’istituto di Termini Imerese.

Le iniziative, promosse nell’ambito del percorso educativo portato avanti dalla scuola, si

inseriscono nelle attività della rete per la cultura antimafia nelle scuole, di cui l’istituto fa

parte, con l’obiettivo di diffondere tra i più giovani i valori della Costituzione, della giustizia e

della partecipazione democratica.

Il primo incontro, rivolto alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, ha affrontato

il tema “Legalità e libertà, dalla Costituzione alla vita di tutti i giorni”. A dialogare con gli

studenti è stato il professor Felice Blando, docente di Diritto costituzionale presso

l’Università di Palermo, che ha guidato i ragazzi in una riflessione sul significato concreto

della legalità nella vita quotidiana e sul valore delle libertà garantite dalla Carta

costituzionale.

Particolarmente partecipato anche l’appuntamento del 21 maggio dedicato alle classi

seconde dal titolo “Fame di Verità e Giustizia – Un’esperienza di vita”. Gli studenti hanno

ascoltato le testimonianze di Debora Sansone, di Leonardo Guarnotta — magistrato che

ha fatto parte del pool antimafia insieme ai giudici Falcone e Borsellino — e dell’avvocata

Debora Guarnotta.

Attraverso racconti personali, riflessioni ed esempi concreti, gli ospiti hanno trasmesso ai

ragazzi il valore dell’impegno civile, della responsabilità individuale e della lotta contro ogni

forma di criminalità organizzata e indifferenza sociale.

“Queste giornate rappresentano un momento fondamentale del percorso educativo della

nostra scuola”, ha dichiarato il dirigente scolastico dell’IC Balsamo Pandolfini, prof.ssa

Caterina La Russa.

“Educare alla legalità significa aiutare gli studenti a sviluppare senso

critico, responsabilità e consapevolezza. La presenza di autorevoli rappresentanti del mondo

della giustizia e della cultura costituzionale ha offerto ai nostri ragazzi un’importante

occasione di crescita umana e civile”.

L’iniziativa ha confermato ancora una volta il ruolo della scuola come presidio di cultura,

memoria e cittadinanza attiva, capace di costruire nei giovani una coscienza fondata sui

valori della legalità e della giustizia.

Redazione

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