La terza edizione dell’Autoslalom di Montemaggiore Belsito si carica quest’anno di un significato profondo e toccante: l’evento sarà infatti dedicato alla memoria di Antonio Mesi, sindaco del paese scomparso improvvisamente lo scorso dicembre. Una decisione che ha già suscitato grande commozione e partecipazione all’interno della comunità montemaggiorese e nel panorama motoristico siciliano.

A dare l’annuncio è stato Giuseppe Bonanno, presidente della Misilmeri Racing, che ha voluto sottolineare l’impatto umano di questa scelta:
“L’improvvisa scomparsa del sindaco Mesi ha lasciato un vuoto immenso in tutti noi. Era una persona che amava profondamente il proprio territorio e che ha sempre lavorato con passione per la crescita dello slalom. Per questo, abbiamo deciso di dedicare questa edizione alla sua figura, insieme a quella di Pino Guccione, un altro grande amico del motorsport”.
La notizia ha già mosso una straordinaria ondata di adesioni: numerosi piloti regionali stanno confermando la loro partecipazione, mossi non solo dalla passione per le quattro ruote, ma anche dal desiderio di rendere omaggio a un uomo che ha creduto fortemente nel legame tra sport, territorio e sviluppo locale.
L’Autoslalom di Montemaggiore Belsito si conferma quindi non solo un evento sportivo di alto livello, ma anche un appuntamento dal forte valore umano e simbolico. Quest’anno, più che mai, la gara rappresenta un abbraccio collettivo della comunità a una figura istituzionale amata e stimata, capace di lasciare un segno indelebile nella vita pubblica e sociale del paese.

Sotto la direzione organizzativa della Misilmeri Racing e con il supporto del presidente Roberto Catalano, questa edizione speciale si preannuncia carica di emozioni: non solo per lo spettacolo tecnico dei motori, ma per il ricordo sincero e condiviso di un uomo che ha dedicato il suo impegno a valorizzare Montemaggiore Belsito, anche attraverso lo sport.
Un evento che andrà oltre i confini della competizione, trasformandosi in un tributo autentico a chi ha saputo credere nel futuro della propria terra.
Giuseppe Mesi


