La poesia di Fabio Strinati per Cosimo Cristina: un omaggio al giornalista che non chinò il capo

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Il ricordo di Cosimo Cristina, il giornalista ucciso dalla mafia nel maggio del 1960, continua a vibrare attraverso l’arte e la memoria civile. Riceviamo e pubblichiamo con piacere il contributo di Fabio Strinati, poeta, scrittore e compositore marchigiano, da sempre profondamente legato alla Sicilia e alle tematiche della lotta alla criminalità organizzata.

Strinati, già autore di un’opera dedicata alle vittime innocenti di mafia nel 2022 (con scritti di Salvo Vitale), ha dedicato versi intensi a figure come Falcone, Impastato e Francese. Oggi, rivolge il suo sguardo poetico a Cristina, definendolo un “uomo giusto” capace di opporsi al silenzio con la sola forza del suo inchiostro.

Ecco il testo della poesia dedicata a Cosimo Cristina nel mese del suo anniversario.

A COSIMO CRISTINA (5 maggio 1960)

di Fabio Strinati

Uomo giusto che sulla fronte d’acqua hai sentito la stanchezza di un mondo stanco e vessato…

abusato da scelte nocive che penetrano anime fino a corroderle in un nascondiglio di fortuna.

Fino a sottrarre un granello di luce nel bagliore della luna, che tutto illumina e contiene nel suo cerchio generato…

Uomo giusto che non hai chinato il capo dentro a questo mondo a volte usato e tribolante. Inchiostro

(asfalto e marciapiedi calpestati); linee e tracce sempiterne sul fertile pennino; pastura/essenza, di verità, fame e cambiamento…

al maggio esteso, mese dove nevicano alti i pioppi e magistrali, – quella luce fiorita nella foglia, d’ogni tempo e con materna mano.

 

 


Nota biografica: Fabio Strinati è un poeta e compositore marchigiano. La sua produzione letteraria e musicale è spesso intrecciata all’impegno civile, con una particolare attenzione alle figure che hanno segnato la storia della resistenza alla mafia in Sicilia.

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