La scuola Balsamo Pandolfini al Termini Book Festivalcon gli studenti protagonisti dell’incontro con la scrittrice Paola Zannoner e con il dottor Giuseppe Puleo.
Un appuntamento che ha unito letteratura, educazione, cittadinanza e consapevolezza digitale. Un incontro con gli autori, il dialogo, la lettura e la possibilità per gli studenti di diventare protagonisti della vita culturale del territorio. È con questo spirito che la Balsamo Pandolfini ha partecipato al Termini Book Festival, portando sul palco il percorso di promozione della lettura sviluppato dalla scuola e trasformando il libro in un’occasione concreta di confronto e crescita.
Al centro dell’appuntamento l’incontro con la scrittrice Paola Zannoner, autrice del romanzo La sfida,scelto nell’ambito del progetto “A che libro giochiamo?”. Il testo ha offerto agli studenti l’opportunità di affrontare temi legati alla crescita personale, alle relazioni tra pari, alle emozioni e alle scelte che accompagnano il percorso adolescenziale. A rendere particolarmente significativo l’incontro è stato il ruolo attivo assunto dagli studenti. I ragazzi, infatti, non si sono limitati ad ascoltare l’autrice, ma hanno curato la presentazione del libro, proposto alcune letture e preparato le domande per il confronto con la scrittrice. La conversazione con Paola Zannoner è stata quindi affidata agli studenti, che hanno posto domande sul processo creativo, sulla costruzione dei personaggi, sui temi affrontati nel romanzo e sul rapporto tra letteratura e crescita personale.
Particolarmente significativa la domanda rivolta all’autrice sul messaggio che vorrebbe lasciare ai giovani lettori attraverso le sue storie: una domanda che ha restituito pienamente il senso di un incontro nel quale il libro è diventato punto di partenza per un dialogo autentico tra generazioni. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che la scuola porta avanti durante l’intero anno scolastico con l’obiettivo di fare della lettura non soltanto un’attività didattica, ma una vera esperienza culturale. Un percorso che coinvolge diversi ordini di scuola e che si sviluppa attraverso progetti e iniziative come Io leggo perchè, Il Maggio dei Libri, Libriamoci, La Sicilia che racconta, Libri Verticali e A che libro giochiamo?
La partecipazione al Termini Book Festival ha rappresentato, dunque, una tappa di un progetto educativo più ampio, nel quale la scuola intende costruire occasioni di incontro diretto con scrittori e protagonisti della cultura. Accanto alla letteratura, il festival ha offerto anche uno spazio importante alla riflessione sui temi della legalità e della sicurezza, grazie all’intervento del dottor Giuseppe Puleo, dirigente nazionale del SIAP. Puleo, da anni impegnato sui temi della legalità, della sicurezza informatica e della prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, ha incontrato nel corso della sua attività circa 72 mila studenti. È stato inoltre, per due volte, consulente della Regione Siciliana per la prevenzione nelle scuole dell’Isola.
La sua presenza ha assunto un significato particolare anche in virtù del rapporto già instaurato con la Balsamo Pandolfini, dove il dottor Puleo ha incontrato docenti e studenti affrontando proprio le problematiche legate alla sicurezza in rete, al cyberbullismo e all’uso consapevole delle nuove tecnologie. Il suo intervento ha così ampliato la prospettiva dell’incontro, collegando il valore della lettura e della cultura a una più ampia educazione alla cittadinanza.
Un passaggio particolarmente importante per gli studenti, chiamati quotidianamente a confrontarsi con un mondo nel quale le relazioni, le informazioni e le esperienze passano sempre più spesso anche attraverso gli strumenti digitali. Il messaggio emerso dal festival è quindi quello di una scuola che considera la cultura uno strumento di crescita e di partecipazione: leggere, incontrare gli autori, confrontarsi, porsi domande e riflettere sulla realtà sono esperienze che contribuiscono alla formazione di cittadini più consapevoli.
La partecipazione al Termini Book Festival ha permesso inoltre di valorizzare il lavoro quotidiano dei docenti che accompagnano gli studenti nei percorsi di lettura. Un lavoro condiviso che coinvolge insegnanti, famiglie e alunni e che trova negli incontri con gli autori un momento di sintesi e di restituzione. La giornata si è conclusa tra i saluti e una foto di gruppo, con la consapevolezza che iniziative come il Termini Book Festival rappresentano per i ragazzi molto più di un semplice appuntamento culturale: sono occasioni nelle quali la scuola incontra il territorio, i libri diventano esperienze condivise e gli studenti possono scoprire di avere una voce da ascoltare e da far ascoltare. Un’esperienza, dunque, che conferma l’impegno della Balsamo Pandolfini nel promuovere una scuola aperta alla cultura, al dialogo e alla cittadinanza, nella convinzione che educare alla lettura significhi anche educare a comprendere il mondo e a parteciparvi con consapevolezza.
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