Nei giorni scorsi, in un clima di grande emozione e cultura, il giovane termitano Giuseppe Catalano ha consegnato personalmente al sindaco di Palermo, il professore Roberto Lagalla, una copia della propria tesi di laurea dedicata alla figura dell’antropologo e medico Giuseppe Pitrè, celebre per aver raccolto e salvaguardato le tradizioni popolari siciliane.
La cerimonia si è svolta nella prestigiosa cornice di Villa Niscemi, storica residenza nobiliare e sede di rappresentanza del Comune di Palermo, luogo simbolico e fortemente legato alla cultura della città. Durante l’incontro, il sindaco Lagalla ha espresso vivo apprezzamento per il lavoro svolto da Catalano, sottolineando l’importanza di valorizzare e tramandare il patrimonio immateriale della Sicilia.
A suggello dell’iniziativa, il primo cittadino ha conferito a Catalano un riconoscimento ufficiale a ricordo dell’evento, elogiando l’impegno del giovane studioso nel riportare all’attenzione pubblica l’opera e il pensiero di Pitrè, figura chiave nella storia della cultura siciliana.
Giuseppe Catalano, visibilmente emozionato, ha ringraziato il sindaco Lagalla per la sensibilità dimostrata e per l’onore ricevuto, ribadendo la sua volontà di continuare a contribuire alla riscoperta delle radici culturali dell’Isola. La sua tesi rappresenta un omaggio sentito a Giuseppe Pitrè, “il medico che salvò le tradizioni popolari”, riconosciuto come uno dei padri fondatori dell’antropologia italiana.
L’incontro si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della memoria storica e culturale della Sicilia, nel segno del dialogo tra istituzioni e giovani studiosi.


