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.Attualità

I giovani delle Alte Madonie contro il fuoco di Kalashnikov e incendi

I giovani delle Alte Madonie dicono no al fuoco dei Kalashnikov e degli
incendi.

Lunedì e martedì a Petralia Sottana la “Quinta settimana della legalità”
con Ferrandelli, p. Giannalia parroco dello Zen, Gabriele Galal, il
prefetto Mariani,  il  presidente dell’Antimafia Cracolici e il vescovo
di Cefalù, mons. Marciante

Petralia Sottana, 5 settembre 2026 – No al fuoco dei Kalashnikov che ha
sconvolto la vita degli abitanti e degli imprenditori dei quartieri di
Palermo, no al fuoco degli incendi che hanno devastato il territorio
siciliano quest’anno come non mai provocando varie vittime, e sostegno a
quella ferma reazione delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della
gente che mantiene viva la speranza: sono questi i sentimenti  che
animano i cuori dei giovani delle Alte Madonie che lunedì e martedì
prossimi, 7 e 8 settembre, daranno vita alla “Quinta settimana della
legalità”, organizzata anche quest’anno a Petralia Sottana dalla
parrocchia “Maria Ss. Assunta” e dall’Oratorio “San Carlo Acutis” sul
tema “Giustizia e Pace si incontreranno, per una Sicilia libera!”, in
piena collaborazione con il Comune di Petralia Sottana e con la
partecipazione dei volontari, dei bambini dell’oratorio, dei gruppi
ecclesiali, delle confraternite e congregazioni, delle associazioni e
delle scuole.
Lunedì, 7 settembre, alle 16,45, accompagnato dai Tamburinari di Gangi,
partirà un corteo fino al Palazzo di città, dove, nella Sala consiliare,
i giovani delle Alte Madonie, insieme ai mini sindaci e alle mini
amministrazioni comunali del comprensorio, incontreranno il giovane
Gabriele Galal, insignito lo scorso aprile dal Capo dello Stato, Sergio
Mattarella, dell’attestato di Alfiere della Repubblica per il suo
impegno come volontario della Croce  Rossa presso il quartiere romano di
Tor Bella Monaca; Fabrizio Ferrandelli, assessore all’Emergenza
abitativa del Comune di Palermo che ha avviato una battaglia di legalità
contro il racket delle case popolari e che  per le minacce ricevute ha
avuto assegnata la scorta; e p. Giovanni Giannalia, parroco della chiesa
di San Filippo Neri allo Zen bersagliata da colpi di arma da fuoco; il
quale, dopo  il corteo che dal Palazzo di città raggiungerà la Chiesa
madre, celebrerà alle 18,30 la Santa Messa. Alle 20,30 la processione al
seguito dell’immagine della B. V. Maria Bambina e, in piazza Umberto, i
giochi pirotecnici.
Martedì, 8 settembre, giornata dedicata alla Natività della B. V. Maria
Bambina,  alle  16,45 corteo fino a Palazzo di città, da cui il Soccorso
Alpino e Speleologico Siciliano calerà le bandiere della Repubblica
Italiana e della Città del Vaticano. Qui si svolgerà l’incontro con il
Vescovo di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante, delegato Cesi per i
problemi sociali, del lavoro, della giustizia, della pace e della
salvaguardia del Creato;  il Prefetto di Palermo, Massimo Mariani; il
presidente della Commissione antimafia dell’Ars, Antonello Cracolici; e
nuovamente Gabriele  Galal.
“Quest’anno – spiegano il parroco di Petralia Sottana, don Giuseppe
Murè, e il viceparroco p. Giuseppe Garofalo – è stata la comunità
madonita, e in particolare i suoi giovani, a scegliere direttamente il
tema e a definire i contenuti e l’organizzazione, segno che ormai c’è
piena consapevolezza del fatto che solo la legalità può fare crescere un
territorio libero e prospero. Hanno messo il punto esclamativo alla fine
del titolo per rimarcare questa convinzione. Ma gli avvenimenti degli
ultimi mesi dimostrano che la Sicilia non è ancora libera! Con il fuoco
– proseguono i due sacerdoti – si distruggono attività commerciali, con
il fuoco si uccidono vite e si distrugge il Creato, con il fuoco si
minaccia chi vuole fare del bene. Proprio per questo la ‘Quinta
settimana della legalità’ vuole rispondere al bisogno della comunità
madonita di fare sentire forte la voce di chi non ci sta e di
interrogarsi, assieme alle istituzioni e ai protagonisti dell’impegno
civile, su come sia possibile contribuire a seminare legalità come parte
dell’impegno evangelico e per costruire occasioni di sviluppo  che
assicurino ai giovani il diritto di restare in queste aree disagiate
dove sono nati e di studiare, lavorare e costruire qui una famiglia e un
futuro”.

Nella foto in evidenza: un momento delle prove dei giovani

Redazione

La redazione di HimeraLive.it cura notizie e approfondimenti su Termini Imerese e la provincia di Palermo. Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Termini Imerese (Aut. n. 326/2020 del 17/03/2020).

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