A seguito di un recente censimento, si è recuperato la memoria di 42 botteghe di artigiani che hanno fatto parte dell’identità del territorio.
Attraverso un codice QR e delle targhe in braille, possibile riscoprire i volti degli artigiani, gli oggetti perfettamente custoditi i luoghi dove hanno vissuto la loro quotidianità lavorativa.
Molti antichi oramai scomparsi nel piccolo borgo di vocazione prevalentemente agricola e di allevamento , sono così ricordati . Il visitatore, potrà così percorrere un viaggio affascinante tra le vie storiche di San Mauro fra mestieri, saperi, persone di un tempo sempre vivo.
Un’esperienza culturale che valorizza il patrimonio locale e invita a riscoprire l’anima autentica del territorio.
L’intervento di valorizzazione materiale e immateriale delle antiche botteghe artigiane di San Mauro Castelverde nasce dall’esigenza di rigenerare l’importante patrimonio culturale e antropologico relativo alle tradizioni artigiane maurine.
S’intende in questo modo avviare un percorso di rivisitazione e aggiornamento delle tradizioni e dei saperi della civiltà contadina ed artigianale locale con l’obiettivo di trasformare i luoghi simbolo degli antichi mestieri in nuove fucine di produzione e cultura. L’idea, che nasce dal Sindaco Giuseppe Minutilla, è stata concretizzata dall’ ing. Erika Cinquegrani.
Tra i mestieri presenti nel territorio fino a qualche anno fa, il barbiere, il calzolaio, il falegname, l’ebanista, il fabbro, il sarto, tra quelli più rappresentativi.
Altri invece come il bastaio, l’orologiaio e lo stagnino hanno avuto una vita più breve nel nostro madonita.
Possibile ammirare nel percorso immersivo, una vecchia cantina e il lavatoio, così come luoghi che rappresentano il lavoro domestico anche di donne.


