ANPI Termini Imerese: 25 novembre 2025 giornata internazionale contro la violenza sulle donne

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L’ANPI, sezione Girolamo di Causi di Termini Imerese ,intende dare un contributo di analisi riguardante il fenomeno della violenza di genere in occasione del 25 Novembre,Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Dai dati pubblicati dal Ministero dell’Interno  ad oggi i femminicidi sono stati 73, anche se in lieve calo,  rispetto all’anno precedente, fanno riferimento ai soli dati assoluti. Tuttavia, questi dati, rapportati alla popolazione , registrano un numero stabile di donne uccise da partner o ex partner.

Nell’arco degli anni, però, le denunce su violenze perpetrate sulle donne è in aumento facendo intendere una maggiore tendenza alle emersione del fenomeno e una maggiore consapevolezza da parte delle donne a denunciare .

Bisogna però considerare che la giurisdizione sul fenomeno è carente, in quanto si costruisce il cambiamento solo attraverso la prevenzione, l’educazione, la formazione come fattori fondamentali.

Il disegno di di legge del Ministero dell’Interno (DDL 23 Maggio 2025 del Ministro Valditara) sulla educazione socio-affettiva nelle scuole , non consente  di fatto un efficace supporto allo sviluppo di comportamenti relazionali sani nei giovani, mediante esperti del settore e interventi progettuali mirati. Perche non si investe mai seriamente sull’Istruzione e sulla  Sanità.

Difatti , secondo il comunicato dell’Ordine degli Psicologi:

“L’educazione sessuo-affettiva è una risorsa, non un rischio. Limitare o escludere la possibilità di promuovere da parte dei professionisti della salute attività educative su questi temi significa privare bambini e adolescenti di strumenti fondamentali per comprendere e gestire i cambiamenti fisici ed emotivi legati alla crescita.”

“L’educazione sessuo-affettiva, quando è adeguata all’età e scientificamente fondata, contribuisce a relazioni sane, alla prevenzione di bullismo e violenza di genere, e al benessere psicologico delle giovani generazioni.”

Si rafforzerebbero in questo modo le competenze emotive e socio relazionali di bambine/i  ed adolescenti , eliminando l’uso distorto dell’utilizzo del social media e la disinformazione  su tali temi.

 

Siamo ancora ben lontani da un vero cambiamento culturale se non si punta realmente sull’aspetto formativo che la scuola può offrire.

 

Difatti, una vera educazione socio affettiva e sessuale deve essere fondata su basi scientifiche, rispettosa dei valori condivisi e necessari per sviluppare empatia, responsabilità e capacità di gestire le proprie emozioni .

Un Paese che non investe sulla scuola, sui centri antiviolenza e sulla prevenzione della salute, non potrà incidere sul tessuto sociale e  ridurre il fenomeno della violenza di genere e del disagio giovanile.

 

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