Questo racconto è dedicato al mio grande amico Agostino Cardinale, presidente dell’associazione culturale “Così, per… passione!”, che in questi giorni si è fatto promotore a Terrasini di un’importante iniziativa dedicata a San Francesco d’Assisi.
Un omaggio meritato a chi, con passione e sensibilità culturale, ha voluto riportare al centro dell’attenzione una figura che, a ottocento anni dalla sua morte, continua a parlare con sorprendente attualità al cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo.
«Dopo il percorso dedicato ai pellegrini di speranza del nostro tempo, abbiamo sentito il bisogno di risalire alle radici di quei valori che li hanno ispirati» spiga Ino Cardinale. «San Francesco continua a parlare agli uomini e alle donne del nostro tempo con una forza straordinaria. La sua testimonianza supera i confini della religione per diventare patrimonio universale di pace, fraternità, solidarietà, rispetto del creato e attenzione agli ultimi. Con questa rassegna vogliamo offrire alla comunità occasioni di incontro, approfondimento e crescita culturale, coinvolgendo giovani, famiglie, scuole, associazioni e istituzioni in un grande cammino condiviso che accompagnerà Terrasini fino alla fine dell’anno».
Parole che spiegano bene lo spirito della manifestazione “Francesco d’Assisi… Santo, e non solo!”, un articolato percorso culturale e spirituale che accompagnerà la comunità terrasinese attraverso incontri, riflessioni, musica e momenti di approfondimento dedicati al Santo di Assisi.
È proprio da questa iniziativa che nasce l’idea di questo mio racconto: un modo semplice per ricordare Francesco, non soltanto come santo, ma prima ancora come uomo. Un giovane che amava la compagnia degli amici, le feste, il canto e i sogni di gloria; un ragazzo chiamato Giovanni che, attraverso un lungo cammino umano e spirituale, sarebbe diventato il Francesco che il mondo intero continua ad amare e ricordare.
Grazie Agostino, o ancor meglio come io ti chiamo…”Grazie Ino”!


