Dal 9 agosto 2025 è entrato in vigore un nuovo decreto statale che inasprisce le sanzioni per chi sporca l’ambiente. L’obiettivo è chiaro: combattere in modo più deciso l’abbandono dei rifiuti, anche quelli di piccole dimensioni, e responsabilizzare cittadini e imprese.
Cosa cambia
Le multe diventano molto più pesanti: per l’abbandono di rifiuti non pericolosi si passa da 1.000–10.000 euro a un minimo di 1.500 e fino a 18.000 euro. Se il gesto viene commesso con un veicolo, oltre alla sanzione pecuniaria scatta anche la sospensione della patente da uno a quattro mesi.
Anche i rifiuti “minori” – come mozziconi di sigaretta, cartacce, fazzoletti o gomme da masticare – finiscono nel mirino: chi li getta a terra può essere multato fino a 1.188 euro.
Nei casi più gravi, come l’abbandono di rifiuti pericolosi o in aree particolarmente sensibili, la legge prevede la reclusione: da sei mesi fino a sette anni, a seconda della tipologia e della gravità del danno ambientale.
Controlli più efficaci
Una delle novità più rilevanti riguarda l’accertamento delle infrazioni. Non sarà più necessario sorprendere il trasgressore sul fatto: le violazioni potranno essere documentate da telecamere pubbliche o private, oppure segnalate direttamente dai cittadini.
Basterà un fotogramma chiaro della targa per far scattare la sanzione, che arriverà poi a casa del responsabile.

Conseguenze aggiuntive
Oltre alle multe e alle pene detentive, il decreto introduce misure accessorie:
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sospensione della patente fino a sei mesi nei casi più seri;
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confisca del veicolo usato per abbandonare rifiuti;
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obbligo di bonifica per chi realizza discariche abusive.
Particolare attenzione è rivolta alle imprese: i titolari e i responsabili rischiano pene più pesanti, fino a cinque anni di reclusione, oltre a sanzioni amministrative e interdittive.
Un cambiamento culturale
Il nuovo decreto non punta solo a punire, ma anche a stimolare un cambio di mentalità. Gettare un mozzicone o una cartaccia non sarà più visto come un gesto “innocuo”, ma come un atto dannoso e sanzionabile. Allo stesso tempo, ogni cittadino potrà diventare protagonista della tutela ambientale grazie alla possibilità di segnalare gli illeciti.

Fondi per la bonifica
Il provvedimento non si limita alle sanzioni: per il 2025 sono stati stanziati 15 milioni di euro destinati a interventi di bonifica ambientale, con particolare attenzione alle aree più critiche come la Terra dei Fuochi.


