Grande successo a Verona, in occasione della 127ª edizione della Fiera Cavalli, per lo straordinario spettacolo proposto da Nino Navarra e Tanino Cicero, rappresentanti rispettivamente delle associazioni “I Cavalieri di Montemajur” e “Vivere Cerda ODV”.
Le due realtà, unite da una forte sinergia, hanno saputo portare in alto il nome dei comuni di Montemaggiore Belsito e Cerda, regalando al pubblico un’esperienza indimenticabile di storia, tradizione e passione.
“Anche quest’anno – ha dichiarato il sindaco di Cerda, Salvo Geraci – le due associazioni hanno saputo unire passione, tradizione e condivisione. Sotto la guida di Giovanni Millonzi, ideatore della rappresentazione, è stato presentato un corteo storico dal forte impatto visivo ed emotivo: un vero e proprio quadro in movimento, dove il Feudo è divenuto la tela e i partecipanti, con i loro abiti, accessori e bardature d’epoca, hanno ridato vita al tempo perduto”.
La Baronia Belsitana: un dipinto che cammina
La rievocazione, intitolata “La Baronia Belsitana – Bardature, Popolo e Nobiltà di metà Ottocento”, ha riportato in vita l’atmosfera delle antiche terre siciliane, trasformando il corteo in un dipinto che cammina, respira e racconta.
I figuranti hanno interpretato con maestria i personaggi storici del feudo: il Barone di Montemaggiore Belsito, i Conti, le Dame, i sovrastanti e i campieri con i loro cavalli, offrendo una performance vibrante e autentica.
Suggestiva la figura del parroco con il suo asinello stanco, simbolo di umiltà e tradizione, che benediceva il feudo, mentre i bambini, con la loro spontaneità, correvano tra il pubblico regalando sorrisi e applausi.
I protagonisti e i momenti più emozionanti
Tra i protagonisti più ammirati, la retina di cinque muli guidata da Paolo Crupi, tra i soggetti più fotografati dell’intera fiera. I figuranti con gli asinelli carichi di attrezzi da lavoro hanno rappresentato con realismo la vita contadina dell’Ottocento, trasmettendo autenticità e calore umano.
Il corteo si è concluso in un clima di festa: i Baroni danzavano, i contadini celebravano, e la retina dei muli distribuiva caramelle al pubblico, regalando momenti di pura gioia e spensieratezza.
Un riconoscimento che onora la Sicilia
La cura dei dettagli, la raffinatezza dei costumi e la ricchezza scenica della rappresentazione hanno conquistato il pubblico e gli organizzatori della Fiera, che hanno voluto il corteo anche all’inaugurazione del prestigioso Galà d’Oro, accanto all’Atelier Emé. Lì, tra luci, musica e applausi, la tradizione siciliana ha trovato un posto d’onore.
Le musiche originali del maestro Nunzio Ortolano hanno impreziosito la performance, donandole un’impronta unica e profondamente evocativa.
Il sindaco di Montemaggiore Belsito, Cosimo Gullo, ha sottolineato: “Un risultato possibile grazie alla collaborazione sincera tra i due nostri comuni, che hanno creduto e sostenuto l’iniziativa. La 127ª Fiera Cavalli Verona si è così confermata non solo un evento di grande richiamo, ma anche un palcoscenico di cultura, arte e passione, dove la storia continua a vivere attraverso la forza delle tradizioni e la dedizione della sua gente”.
