Con l’approssimarsi della stagione calda, il Comune di Cefalù accelera sulle misure di prevenzione per la tutela del territorio e della pubblica incolumità. Il Sindaco ha infatti emanato l’ordinanza n. 16 del 15 aprile 2026, un provvedimento strategico volto a minimizzare i fattori di rischio legati ai roghi che, ogni anno, minacciano il patrimonio boschivo e le aree urbane durante i mesi primaverili ed estivi.
Manutenzione obbligatoria entro il 15 giugno
Il cuore del provvedimento riguarda la manutenzione dei fondi privati. L’ordinanza ribadisce l’obbligo tassativo per tutti i proprietari di terreni di provvedere alla ripulitura da sterpaglie, rovi e vegetazione secca entro e non oltre il 15 giugno.
Questa operazione di sfalcio è considerata fondamentale per creare fasce protettive che impediscano al fuoco di propagarsi rapidamente in caso di innesco, garantendo così una maggiore sicurezza anche per le abitazioni limitrofe.
Regole rigide per la combustione controllata
Per quanto riguarda lo smaltimento dei residui vegetali tramite abbruciamento, il Comune ha stabilito un calendario preciso e limitato nel tempo per evitare che pratiche agricole ordinarie possano sfuggire al controllo:
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Periodo consentito: Dal 15 maggio al 14 giugno.
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Fascia oraria: Esclusivamente tra le 5:00 e le 8:00 del mattino.
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Condizioni meteo: È severamente vietata qualsiasi accensione in presenza di vento o temperature elevate.
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Obblighi burocratici: Prima di procedere, è obbligatorio inviare una preventiva comunicazione al Distaccamento Forestale competente per territorio.
Il divieto assoluto dal 15 maggio al 31 ottobre
L’ordinanza introduce restrizioni ancora più stringenti per il periodo di massimo rischio. A partire dal 15 maggio e fino al 31 ottobre, su tutto il territorio comunale sarà:
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Vietato accendere fuochi di qualsiasi natura.
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Vietato lasciare ammucchiati residui erbacei, ramaglie o altro materiale infiammabile che possa fungere da combustibile.
L’amministrazione comunale invita i cittadini alla massima collaborazione, ricordando che l’inosservanza di tali disposizioni non solo comporta sanzioni amministrative pecuniarie, ma può configurare profili di responsabilità penale nel caso in cui l’incuria sia causa di incendi boschivi.
L’ordinanza integrale:
Himeralive.it -ordinanze_ordinanze sindaco n. 16-2026


