Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Pasqualino Turdo, consigliere comunale di Cefalù
Nell’ultima relazione annuale del sindaco, a proposito di quella che era la seconda rotonda del lungomare, si legge che “è stato redatto il progetto esecutivo della ridefinizione del luogo e della messa in sicurezza del canale di scolo delle acque meteoriche, sul quale la Soprintendenza ai BB. CC. AA ha rilasciato parere favorevole“.
Nel parere paesaggistico della Soprintendenza il progetto viene, testualmente, “descritto“: “lavori di ricostruzione della seconda del lungomare Giuseppe Giardina“.
Ieri, avendo chiesto notizie sul progetto all’Ufficio lavori pubblici del Comune, mi è stato risposto che la “ricostruzione è intesa quale ripristino delle condizioni di sicurezza e fruibilità dell’area mediante la realizzazione di un muro parallelo al muro esistente e non più tale da replicare l’andamento originario“, cioè quello che gli venne dato allorquando venne realizzato il lungomare.
La sua struttura, infatti, si era collassata per le gravissime inadempienze delle due amministrazioni Lapunzina, che, paradossalmente, da Consigliere comunale di opposizione, l’11 maggio del 2010, aveva segnalato al Sindaco Guercio e al suo Vice avv. Corsello l’insorgere delle prime lesioni.

Però, a prescindere dalla diversità tra ciò che era e ciò che sarà, un fatto è certo: l’Amministrazione è, soltanto, alle battute iniziali e ancora per tanti anni saranno i suoi ruderi a “impreziosire” il nostro lungomare.
