Non ve lo do come certezza assoluta; ma quello che vedete in foto e che risale al 1953 è probabilmente il primo numero del Giornalino del Carnevale di Termini Imerese.
Quella di mandare in stampa una pubblicazione in cui annualmente si parla del Carnevale Termitano raccontandone la storia, il programma e i personaggi, è una caratteristica che contraddistingue la nostra popolare festa. Una vera e propria tradizione che se pur “balbuziente” è arrivata fino ai nostri giorni; e che nel rispetto dei suoi scopi statutari, viene ancora oggi portata avanti dalla “Società del Carnovale”.
Il 1953 fu per il Carnevale Termitano l’anno del rilancio; infatti dopo la sosta forzata dovuta alla guerra, e dopo qualche edizione “claudicante”, quell’anno si riuscì a mettere in campo una edizione di tutto rispetto che, visti i tempi, fece veramente parlare di se. Il giornalino, diretto in quella occasione da Giovanni Mormile, fu la vera e propria ciliegina sulla torta; l’inizio di un percorso che dura da oltre 70 anni e che ormai puntualmente si rinnova. In quel numero interamente in bianco e nero, e con all’interno tanta pubblicità di attività commerciali oggi scomparse, tra lo scritto spiccava pure una bella poesia di Pino Di Novo di cui qui vi riporto alcuni versi:
“Ogn’annu di sti tempi ni viremu,
puru ca nnì truvassimu a la Merca,
lu Nannu cu la Nanna nni partemu
e di li Tirminisi jamu ‘ncerca…
…Sacciu ca ci su gran priparativi;
s’hannu a isari i fila, a comu leggiu;
nenti di menu su annunziati arrivi,
anchi di carruzzuna di Viareggiu…
…”ntra li barcuna e ‘ntra li davanzali
vogghiu ca tutti pari arricurdati;
“Na vota l’annu veni carnalivari!
Viva li nanni e viva i mascarati!”
Quella edizione fu veramente spettacolare; si iniziò anche una bella collaborazione con il Carnevale di Viareggio che durò poi parecchi anni. Nelle due giornate di domenica 15 e martedì 17 sfilarono ben 11 carri e 5 gruppi mascherati; tantissimi spettatori, richiamati dalla pubblicità diffusa attraverso i manifesti, per la prima volta giunsero numerosi anche dai paesi vicini.
Oggi il “Magazine” del Carnevale Termitano di cui vedete in foto la copertina, fa sfoggio di colori; e si presenta in un moderno formato con lo stile della stampa digitale. Rimangono in evidenza i simboli principali della festa; ovvero le popolari maschere di u Nannu ca Nanna e del Notaio “Menzapinna”; qui dipinti dalla bravissima Carola Cafiso con sullo sfondo il palazzo comunale.

Notaio Menzapinna che peraltro, se pur messo in pensione dal suo autore Nando Cimino, manterrà comunque aperto lo studio e si avvarrà quest’anno di una nuova figura professionale che presto conoscerete. Rimane ancorato alla tradizione anche il contenuto interno che ancora una volta riporta storie, notizie e curiosità sulla maggiore festa popolare della nostra città. Non mancheranno i personaggi del passato e del presente, e i saluti istituzionali da parte degli amministratori. Insomma, come sempre, un vero e proprio “cimelio” da leggere e collezionare che anche in questo 2026 la “Società del Carnovale” con il suo presidente Emanuele Caruana e i soci tutti, grazie anche a sponsor e sostenitori, ha voluto dedicare a Termini e ai termitani.
CONTENUTO A CURA DI NANDO CIMINO



