A CACCAMO FOLLA FESTANTE ALL’ANTICO RITO RELIGIOSO CHE RICORDA L’INGRESSO DI GESÙ A GERUSALEMME
Il piccolo Mattia Spisa, con indosso l’abito talare dei chierichetti “Russuliddi” ha impersonato quest’anno “U Signuruzzu a Cavaddu”, l’antichissimo rito religioso che si svolge a Caccamo il giorno della Domenica della Palme e che rievoca l’ingresso di Gesù nella città di Gerusalemme.
“U Signuruzzu” in sella ad un asino, attraversa tutto il paese, benedicendo gli astanti.

Ad accompagnarlo lungo il tragitto il gruppo dei Tamburinari di Caccamo, guidati da Sebastiano Catanese, ed una folla festante. Dopo la sosta in cinque chiese e l’accoglienza con campane a festa, l’arrivo in piazza Duomo è sempre emozionante. Qui ad attenderlo, l’Arciprete don Giacomo Milianta e tanti fedeli con in mano rami di palme e di ulivo.
La benedizione delle Palme e la tradizionale foto con le autorità cittadine, precedeono la celebrazione della Santa Messa.
“U Signuruzzu a Cavaddu” affonda le sue radici all’epoca della dominazione bizantina in Sicilia.
A Caccamo è da sempre organizzato dalla Parrocchia San Giorgio Martire e da numerosi volontari.
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