Gli esperti di informatica e la Polizia Postale hanno lanciato un nuovo allarme sicurezza: è in corso una vasta ondata di attacchi cibernetici mirati agli utenti WhatsApp. La particolarità di questa minaccia risiede nella sua natura subdola, basata su attacchi informatici cosiddetti “zero-click”.
A differenza delle classiche truffe di phishing, in questo scenario la vittima non deve cliccare su alcun link sospetto né scaricare allegati: il malware riesce a penetrare nel dispositivo senza che l’utente compia alcuna azione.
Come funziona l’attacco e quali sono i rischi
Le vulnerabilità individuate riguardano principalmente i dispositivi Apple (iPhone e iPad) che utilizzano versioni non aggiornate di iOS e dell’applicazione WhatsApp.
Una volta preso il controllo del profilo, i cybercriminali utilizzano l’account per impersonare la vittima. Il modus operandi tipico prevede l’invio di messaggi d’emergenza a familiari e amici chiedendo il trasferimento urgente di denaro per far fronte a un finto problema improvviso.
I consigli della Polizia di Stato per mettere al sicuro l’account
Per blindare il proprio dispositivo e prevenire la compromissione dei dati personali, la Polizia di Stato suggerisce di adottare immediatamente cinque regole fondamentali:
Verificare sempre l’identità del richiedente: Se un contatto chiede denaro, non effettuare mai pagamenti prima di aver parlato direttamente con la persona via chiamata telefonica, su un altro canale o dal vivo.
Aggiornare costantemente software e app: Mantenere aggiornati sia il sistema operativo (iOS) sia l’applicazione WhatsApp. Apple ha già rilasciato le patch di sicurezza che correggono la falla.
Monitorare i “Dispositivi collegati”: Accedere regolarmente alle impostazioni di WhatsApp e controllare la sezione Dispositivi collegati. Se si notano sessioni web o desktop sconosciute, disconnetterle all’istante.
Attivare la verifica in due passaggi: Abilitare l’autenticazione a due fattori (2FA) sia su WhatsApp sia sull’Apple Account, impostando un PIN di sicurezza e proteggendo lo smartphone con codice, Touch ID o Face ID.
Limitare il download automatico: Disattivare il salvataggio automatico di foto, video e file allegati nelle chat per ridurre l’esposizione a file malevoli.
Cosa fare se l’account WhatsApp viene hackerato
In caso di compromissione del profilo, la tempestività è essenziale:
Avvisare subito i contatti: Informare rapidamente la propria rubrica (tramite SMS o social) di non rispondere a eventuali richieste di denaro inviate a proprio nome.
Avviare il recupero dell’account: Reinstallare l’applicazione e richiedere un nuovo codice di verifica via SMS per riappropriarsi del profilo ed espellere gli intrusi.
Segnalare l’accaduto: Per dubbi, denunce o segnalazioni è possibile contattare la Polizia Postale attraverso il portale ufficiale del Commissariato di PS Online (www.commissariatodips.it).


