Tutto è pronto per l’appuntamento annuale con i “Ritratti di Santi” – l’itinerario quaresimale del Movimento Ecclesiale Carmelitano – con la collaborazione, a Palermo, dell’associazione Il Giardino Onlus.
L’edizione di quest’anno passerà in rassegna tre figure disanti: San Francesco D’Assisi, il Venerabile Fra Lorenzo della Resurrezione, San Giovanni della Croce.
A far da cornice all’iniziativa – patrocinata dall’Arcidiocesi di Palermo e dal Santuario Madonna dei Rimedi di Palermo – sarà anche quest’anno lo stesso Santuario dei Padri Carmelitani scalzi, splendida chiesa la cui prima edificazione fu voluta da Ruggero I° di Sicilia Gran Conte nel 1072.
Il programma degli appuntamenti – che avrà cadenza settimanale – prenderà l’avvio con la lettura del ritratto di San Francesco D’Assisi sabato 7 marzo 2026 alle ore 19.00.
È previsto per ciascun ritratto un momento dedicato ai più piccoli per scoprire queste figure di santità attraverso i “Ritrattini”: un percorso parallelo fatto di letture e piccole esperienze laboratoriali che ripropongono elementi caratterizzanti delle biografie dei tre santi.

Un percorso, quello dei Ritratti di Santi, giunto quest’anno alla 39° edizione: era il 1986 quando ha avuto inizio, svelando alla Comunità Ecclesiale i profili curati da PadreAntonio Maria Sicari. Un appuntamento ultra decennale che si è ripetuto, nel tempo, in diverse città d’Italia e d’Europa:Adro (BS), Alcamo, Arese (MI), Catania, Enna, Firenze, Lecco, Paderno (BS), Palermo, Roè Volciano (BS), Roma, Trento, Treviso, Verona, Bruxelles e Bucarest.
Nato nel 1943, sacerdote dal 1967, P. Antonio Maria Sicari appartiene alla Provincia Veneta dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, al cui servizio ha svolto l’ufficio di docente per alcunicorsi di teologia dogmatica e di spiritualità (presso lo StudioTeologico Carmelitano di Brescia), come pure il compito di maestro dei novizi e di superiore provinciale. Dal 1981 al1989 è stato direttore della redazione italiana della rivista “Communio”, continuando anche negli anni successivi a scrivere articoli e saggi.
Nel 1993 P. Antonio Sicari ha fondato il Movimento Ecclesiale Carmelitano – un’esperienza di comunione tra religiosi e laici che, nel rispetto delle reciproche vocazioni, promuove la condivisione delle ricchezze dottrinali dell’antico carisma carmelitano – attualmente diffuso in varie città d’Italia e in nazioni come la Romania, il Belgio, il Libano, la Lettonia, gli Stati Uniti, la Colombia. Consultore della Congregazione per il Clero della Santa Sede dal 2003, P. Sicari ha pubblicato numerose opere di agiografia (quattordici volumi di “Ritratti di Santi”, per un totale di circa 140 profili) e di teologia spirituale ricevendo, nel 2011, il Premio Narducci – in occasione della Festa annuale delquotidiano “Avvenire”.

<<Ha senso parlare oggi di santità in una società che promuove sempre più una certa “emancipazione” dal senso religioso e dalla sacralità della dignità umana? – afferma Ignazio Tesoro, responsabile della Comunità palermitana del Movimento Ecclesiale Carmelitano – La questione oggi deve fermamente oltrepassare la tradizionale visione religiosa di santità per pochi e deve ricentrarsi sulla sua origine teologica e sulla prospettiva antropologica, in quanto la santità è una chiamata universale, per l’uomo e la donna di ogni tempo. Nella santità risiede la nostra più intima vocazione originale, richiamandoci al senso della nostra stessa esistenza: l’amore. Essere santi significa rendersi accoglienti verso quel vero Amore, perfetto e totalizzante, che ci vuole felici. In tal senso la chiamata alla santità è, prima di tutto, una chiamata universale alla gioia. E il volto del santo riflette la gioia di Colui dal quale l’ha ricevuta in dono, perché l’Amore è l’essenza stessa della santità donata, e poi ricevuta ed accolta. Parlare di santità significa allora chiedersi “voglio essere felice?”; immergersi nella vita dei santi significa allora rendersi conto che la strada per la felicità esiste ed è percorribile da tutti>>.


