Momenti di forte tensione nel primo pomeriggio del 13 febbraio 2026 negli uffici comunali di Via Garibaldi a Termini Imerese, dove una funzionaria dell’Ufficio Edilizia Residenziale Pubblica e Patrimonio è stata vittima di gravi minacce e comportamenti aggressivi mentre si trovava regolarmente in servizio.
Intorno alle ore 13:15 la dipendente avrebbe udito improvvisamente delle urla provenire dal corridoio del primo piano. In pochi istanti avrebbe riconosciuto la voce di un uomo già noto agli uffici e alle forze dell’ordine, che stava inveendo contro di lei in maniera sempre più violenta.
Temendo per la propria incolumità, la funzionaria si sarebbe immediatamente chiusa a chiave nel proprio ufficio. Nel frattempo, le urla si sarebbero trasformate in insulti e minacce di morte esplicite, rivolte non solo alla dipendente ma anche ai suoi familiari. L’uomo avrebbe intimato alla funzionaria di uscire, accompagnando le minacce con epiteti gravemente offensivi.
L’autore delle condotte è stato identificato
come soggetto già conosciuto agli uffici comunali in quanto legato a un alloggio popolare di proprietà dell’ente e, secondo quanto riferito, già protagonista in passato di atteggiamenti aggressivi nei confronti della stessa dipendente.
La situazione sarebbe ulteriormente degenerata quando l’uomo avrebbe iniziato a colpire con violenti pugni la porta dell’ufficio e i pannelli divisori, nel tentativo di forzare l’ingresso. I colpi, descritti come energici e ripetuti, avrebbero generato nella funzionaria un concreto timore che l’aggressore potesse riuscire a entrare.
In stato di forte agitazione, la dipendente ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112, richiedendo l’intervento urgente delle Forze dell’Ordine. Gli operatori intervenuti sul posto avrebbero intercettato l’uomo, convincendolo ad allontanarsi dall’edificio.
Successivamente, la funzionaria ha reso formali dichiarazioni agli agenti della Polizia di Stato, che sono state verbalizzate.
Al momento dei fatti, nel corridoio del primo piano erano presenti diversi colleghi, che avrebbero chiaramente udito le urla, le minacce e gli insulti.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza del personale negli uffici pubblici e sulla necessità di garantire condizioni di lavoro adeguate e protette per i dipendenti comunali, chiamati quotidianamente a operare a contatto con l’utenza in contesti talvolta delicati.


